"Provocatoriamente: fu imprudenza da parte degli Alleati sostenere i partigiani, negli anni '40, alla fine della seconda guerra mondiale, senza immaginare che dopo, nei '70, sarebbero venute le Brigate Rosse?"
"Gli individui che non agiscono mai vogliono credere che si possa scegliere in tutta libertà l'eccellenza di coloro che verranno a figurare in una lotta, così come il luogo e l'ora in cui sferrare il colpo imparabile e definitivo. Ma no: con ciò che si ha sotto mano, e secondo le non molte posizioni effettivamente attaccabili, ci si getta sull'una o sull'altra non appena si scorge un momento favorevole; se no, si sparisce sena aver fatto nulla.
Lo stratega Sun Tsé ha stabilito da molto tempo che'il vantaggio e il pericolo sono entrambi inerenti alla manovra'. E Clausewitz riconosce che'alla guerra si è sempre nell'incertezza circa la situazione reciproca delle parti. Ci si deve abituare ad agire sempre secondo delle verosimiglianze generali, ed è un'illusione voler attendere il momento in cui si sarà sciolti da ogni ignoranza…'.
"Il sogno di una guerra che ponga fine alla guerra, il mito di Armageddon (l' ultima battaglia), la visione del leone che giace accanto all' agnello, tutto ciò prospetta un' età definitivamente pacifica, un'età lontana al di là di una qualsiasi sconosciuta sospensione del tempo, senza conflitti armati e senza uccisioni organizzate. Questo momento non verrà, così ci è stato detto, finchè le forze del male non saranno state definitivamente sconfitte e il genere umano liberato per sempre dalla brama di conquista e di dominio. Nei nostri miti e nei nostri sogni, la fine della guerra è anche la fine della storia secolare. Coloro tra di noi che si trovano intrappolati dentro questa storia, che non ne vedono una fine, non hanno altra scelta che continuare a combattere difendendo i valori ai quali siamo legati, a meno che o finchè non si trovi un altro strumento alternativo di difesa. L' unica alternativa è la difesa nonviolenta, la " guerra senza armi ", per usareun termine usato dai suoi sostenitori, che cerchi di adeguare i nostri sogni alle nostre realtà. Essi affermano che possiamo difendere i valori della vita comunitaria e della libertà senza combattere ed uccidere, e questa affermazione solleva importanti problemi ( problemi secolari e pratici ) sulla teoria della guerra e l' argomento per la giustizia....... La difesa nonviolenta differisce dalle strategie convenzionali per il fatto che ammette l' invasione del paese che si sta difendendo......si potrebbe dire che la nonviolenza abolisce la guerra aggressiva semplicemente in virtù del rifiuto di impegnare militarmente l'aggressore....Ma i loro problemi logistici sarebbero gravi, perchè a meno di non essersi portati dietro il proprio personale, essi non potrebbero dipendere dai sistemi di trasporto e comunicazione locali......I costi economici della occupazione sarebbero alti....Ovunque i loro soldati incontrerebbero dei civili astiosi che non vogliono collaborare.....Il loro spirito militare potrebbe esaurirsi...Alla fine, forse, l' occupazione diverrebbe insostenibile, e gli invasori si limiterebbero a ritirarsi....Questo affresco è attraente, anche se non millenaristico, ma concepibile nel mondo che conosciamo. E proprio soltanto concepibile, tuttavia, perchè il successo che ho descritto è possibile solo se gli invasori si impegnano a rispettare le convenzioni di guerra.....La trasformazione della guerra in lotta politica ha come condizione preliminare la limitazione della guerra in quanto lotta militare. Se vogliamo ottenere tale trasformazione, come dovremmo, dobbiamo iniziare insistendo sulle norme di guerra e costringerei soldati a rispettare rigidamente le norme adottate. La limitazione della guerra è l' inizio della pace".Non pensi, Stefano, che il nostro mondo subisca una sorta di invasione progressiva e che attraverso i buonismi, le accuse di razzismo ed altro cui faceva riferimento la Fallaci,noi stiamo attuando una difesa nonviolenta che sta dando splendidi frutti a loro? Credi che loro stiano rispettando un "codice di guerra" in questa occupazione prepotente dei nostri spazi? E non ce ne deve fregare nulla se ce ne sono tanti buoni: loro non contano nulla e la conquista del mondo la vogliono la stragrande maggioranza di quelli che fanno la loro storia, e quelli che festeggiano l' orrore dellle torri....
"Una persona così spiritosa non può che essere istantaneamente perdonata": lo avrebbe fatto persino il pascià turco a cui fu annunciata la caduta di Varna. In quel caso sarebbe stato fatto sedere al posto d'onore a tavola.