"anche se ho solo un minuto voglio dire "grazie" e "bravo" a Riccardo Zucconi. Non sempre oggi vedo il coraggio di esprimere opinioni che sembrano ovvie se staccate dal contesto e che diventano invece coraggiose se dette oggi"e poi l'articolata risposta di Roberto Silvi che trovate sotto.
"si può dissentire? Ecco, non trovo cosa ci sia di bellissimo (questo il termine usato nella presentazione) nella lettera del n° 81 della tua "rivista" e-mail. Non la forma, corretta, ma comune; non certo la sostanza, da cui emerge, in fin dei conti, un chi ha avuto, ha avuto. Il che non brilla certo per altezza di pensiero.
E' vero comunque: durante la vita di ogni uomo, tutta la vita, molte cose tristi, sbagliate ed ingiuste, tante, finiscono per sparire da sole nella prospettiva del tempo e nella più che comprensibile incapacità degli uomini stessi di produrre nuovi equilibri (giustizia). Ma ciò è una condizione dell'esistenza, invero triste perché lascia il ricordo, il dolore e non restituisce la verginità desiderata. Si vuole chiedere alla legge la verginità?
Ci sono già istituti di legge che contemplano la non-continuazione della punibilità (indulto, amnistia, grazia). Allora si citi chiaramente questa strada, civilmente, senza insultare non solo le vittime, ma il sentimento collettivo di un popolo che, in cuor suo, le vede comunque e solo tali. Anche quelle recentissime.
Si vuole invece proprio la verginità? Realmente imperscrutabile il panorama che si aprirebbe, laddove secoli e biblioteche intere di pensieri, opere e trattati dovrebbero azzerarsi cercando di ridisegnare senso, utilità ed inutilità dell'etica. Ne uscirebbe ancora una figura umana?"
"Non passa anno che le bande armate non uccidano qualcuno". Ma la decisione di chiudere un conflitto deve essere, in questo caso unilaterale da parte dei vincitori.