"mi sembra che (…) stia delineandosi un terreno comune più vasto di quello che sembrava all'inizio"diventerà forse più chiara ora che, col permesso di Roberto, vi metto a conoscenza di un nostro scambio privato. Come un flashback.
"I carabinieri di un governo infame hanno assassinato un nostro compagno. Francesco Lorusso, studente, militante di Lotta Continua, è stato ucciso a Bologna dai Carabinieri che difendevano gli squadristi di Comunione e Liberazione."Ho ancora presente il senso di vergogna e di frustrazione nel vedere come le nostre azioni continuassero ad avere effetti nel tempo.
"Ciò però, evidentemente, non cambia il mio passato, passato che non ho mai voluto modificare, e tanto meno rinnegare, con letture posteriori addomesticate."Io penso, come hai visto, che sia invece necessario farle, delle "letture posteriori", non per "addomesticare" il passato, ma solo per amore della verità.
"il leader di Potere Operaio ha compiuto un bel gesto di pacificazione della memoria: «Credo che noi - ha detto Piperno - parlo anche dei miei amici, ci siamo comportati male verso voi di Cl, per esempio a Bologna, in occasione del 1977, fatti di cui io, anche se non c’ero, vi chiedo scusa. Vi chiedo scusa anche a nome loro»."Bravo Piperno!
“Francesco Lorusso, 25 anni, studente di Lotta Continua, era stato ucciso dalla pistola di un carabiniere, a ridosso di un’incursione, malaugurata ma innocua, di militanti di sinistra in un’assemblea di Comunione e Liberazione, cui non aveva partecipato.”All’epoca dei fatti, nelle sue farneticazioni Deaglio una verità la diceva: i carabinieri spararono per difendere i giovani di Comunione e Liberazione; trent’anni dopo, nella versione di Sofri, Lorusso viene ucciso
“a ridosso”, come dire: mentre passava di lì per caso, di
“un’innocua incursione”. Si resta senza parole.