"Gli ultimi fatti di cronaca, rivendicati alle "BR", D'Antona e Biagi, non credo che abbiano alcuna attinenza con quanto è successo negli anni '70, se non formale, e non mi sento di riconoscere loro alcuna giustificazione politica, morale o razionale."Infatti tra i nuovi terroristi e quelli degli anni '70 c'è lo stesso legame che c'era tra i secondi e chi tentò di trasformare la lotta di liberazione in una insurrezione che avrebbe imposto il nuovo ordine comunista al mondo intero.
"forse sono in grado di capire qualcosa del tuo stato d'animo, ed è quello che ha reso per me molto bella la tua lettera: prima di un'analisi politica era la testimonianza di un'amicizia e di un cammino."Non condividevo alcune tue affermazioni, ma molte cose che ritenevo importanti mi trovavano d'accordo e pensavo che sicuramente altri amici sarebbero intervenuti, come è avvenuto.
"Mi chiedo, innanzitutto: ma dopo venti anni chi si condanna? Si colpisce ancora la stessa persona che ha commesso il reato vent'anni prima? È pensabile poterla mettere in prigione o si esercita soltanto un inutile e ingiusto atto di vendetta?"
"Io avevo introiettato questo modo di pensare e ne ero strumento", e le cose che scrivi sul perdono (condivido la tua osservazione sulla saggezza napoletana) lo testimoniano. Dall'altra percepisco la paura di tagliare i legami con te stesso giovane. Paura del tutto legittima, ma crescere, diventare adulti, vuol dire anche un po' tradire il ragazzo che eravamo e che conserviamo. La passione, l'assenza di calcolo, il senso di lealtà, la sete di giustizia che sono sicuro hanno informato le tue, le nostre, azioni negli anni '70, quello non dobbiamo rinnegarlo, ma dei pensieri, della visione del mondo, degli odii e dei miti d'allora dobbiamo liberarcene, anche con durezza, se vogliamo andare avanti e seguire il nostro destino, verrebbe voglia di dire “la verità”.
"io ho sempre presente anche il dolore dei parenti delle altrettanto, anzi più, numerose vittime di questa straziante guerra civile degli anni settanta. E penso ai parenti di Pinelli, di Lo Russo, di Giorgiana Masi, delle decine di altri compagni morti per mano della polizia durante le manifestazioni, dei morti di Piazza Fontana, dell’Italicus, di Piazza della Loggia, della stazione di Bologna, e di quanti altri non riesco più neanche a ricordare"mi sembra che qui tu ti stia volgendo indietro: la guerra civile di cui parli a più riprese non è mai esistita se non nei desideri di alcuni.
"arme au poing".
"Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato."
"nessuno che ha posto mano all'aratro e si volta indietro è adatto al regno di Dio"Con amicizia, Stefano
“perché la giustizia umana è esposta alla fragilità e ai limiti degli egoismi individuali e di gruppo”(Giovanni Paolo II).