Caro Stefano
Ho scoperto le sue pagine web con molto piacere!
Mi permetto di raccomandare la mia rivista web KATARXIS sulla nuova architettura tradizionale e la nuova urbanistica. http://luciensteil.tripod.com/katarxis
Un terzo numero è in preparazione con Nikos Salingaros, Michael Mehaffy, Brian Hanson e Christopher Alexander.
Cordiali saluti
Lucien Steil
editore
"E' incredibile come tutti siano allineati e coperti sulla necessità di mantenere questo regime di 41 bis e come nessuno veda nell'applicazione di condizioni di pena così inumane e degradanti un rischio di morte e un degrado, innanzitutto, del nostro stato di diritto e del nostro senso di umanità. E chi parla di stato di diritto, di Costituzione, di rispetto dei diritti umani anche nei confronti dei capi mafiosi, viene considerato un garantista ingenuo se non un utile idiota. Qui in discussione non è chi sono, cosa hanno fatto o cosa potranno fare questi detenuti, in discussione è chi siamo noi - noi stato, noi società civile -, cosa facciamo e cosa rischiamo di divenire se noi non riconoscessimo al peggiore degli assassini quei diritti umani fondamentali che lui ha negato alle sue vittime. E' proprio di fronte a casi estremi di emergenza ed efferatezza che si misura la forza di uno stato, e la forza sta innanzitutto nel diritto, nel limite cioè che stabiliamo di porre (e che serve) a noi stessi, al nostro sacrosanto senso di giustizia, di rivalsa, di legittima difesa. Porre l'aggressore in condizione di non nuocere, di non minacciare più la nostra vita, la nostra sicurezza, è obiettivo prioritario anche nostro. Ma dopo aver visitato le sezioni del 41 bis e riscontrato alcune storie di detenuti lì rinchiusi, ci chiediamo se lo Stato italiano stia realizzando questo obiettivo o non stia invece vendicandosi di fatti orribili, con ciò arrecando un danno inutile a se stesso e andando verso una deriva pericolosa della propria civiltà."