Su questa elementare e assai opinabile constatazione mi è sorta un'ideuzza da due soldi che le sottopongo. Esistono nel Tirolo Meridionale in località Barbiano, frazione Tre Chiese, due alberghi costruiti, appunto, vicino a tre piccole chiese. Questi alberghi erano luoghi di villeggiatura fin dall'epoca di Cecco Beppe e si arrivava nelle vicinanze in carrozza od in treno. Le cose da allora non sono cambiate ed è assolutamente vietato accedervi in automobile. Si telefona ai proprietari e loro vengono a prendervi. Bisogna vestirsi ammodo per pranzo e cena e, cosa rara nel Tirolo meridionale (come ben ricorderà dalle sue frequentazioni della Val Passiria), sono entrambi muniti di biblioteca e/o di stanza da fumo in cui i Signori possono ritirarsi dopo i pasti (di alta cucina) a gustarsi un sigaro. Sono destinati a vacanze tranquille: si presume che l'ospite voglia trascorrere la propria giornata prevalentemente adagiato su di una sedia a sdraio, in un prato verdissimo prospiciente all'albergo, assorto in buone letture e che intrecci qualche conversazione in tono sommesso ove se ne presenti l'occasione. Spesso di sera negli ambienti affascinanti delle tre chiesette, un tempo luoghi di culto pagano e raggiungibili con una brevissima passeggiata, vengono eseguiti dei piccoli concerti per archi destinati agli ospiti, eseguiti da musici provenienti dalla vicina Austria. Bisogna star attenti al ritorno: davanti all'albergo situato più in alto esiste per i motivi esposti tra breve una piscina circolare di acqua gelida e profonda non distinguibile dal prato: in assenza di plenilunio è possibile cadervi dentro.
L'albergo situato più in basso è di costruzione più antica, tradizionale, in gran parte in legno, le camere da letto danno su ballatoi separati da bassi divisori onde facilitare la conversazione e l'approccio più o meno ravvicinato con qualche ospite dedita/o al vizio del fumo e/o alla contemplazione del chiaro di luna. Non è esclusa per chi privilegia natura a cultura la possibilità di passeggiate distensive nel bosco prospiciente al prato, bosco "tenuto come un parco" a detta di chi ha avuto la fortuna di recarvisi. Chi desidera escursioni più impegnative può salire per i pendii oltre il bosco, su per le vette, ma all'ora di cena puntuale e in abito preferibilmente scuro.
le lampadine penzolano dal loro bravo filo elettrico senza paralume, non vi sono persiane alle finestre né balconi né inutili fronzoli. Il trattamento per gli ospiti è identico a quello dell'albergo situato più in basso con qualche regola in più sul modo di vestire (è proprio gradito l'abito scuro per cena), gli ospiti sono in genere di ceto più elevato e c'è la piscina rotonda di cui sopra, indiscernibile dal prato e temibile, pertanto, anche di giorno per chi effettui un passeggiare pallido e assorto.
Il costo (assai contenuto) è identico a quello del primo albergo ma è "più fine" trascorrere qui le proprie vacanze.