«A partire dal primo Rinascimento, ciò che è pagano gode presso i nostri intellettuali di una fama di trasparenza, purezza e salubrità che nulla può scuotere. Il paganesimo è sempre favorevolmente contrapposto a tutto quello che il giudaismo e il cristianesimo comporterebbero invece di "malsano". Fino al nazismo incluso, il giudaismo era la vittima preferenziale di questo sistema da capro espiatorio, e il cristianesimo non veniva che in seconda battuta. Dopo l'Olocausto, in compenso, non si osa più prendersela direttamente con il giudaismo, ed è stato il turno del cattolicesimo di venir promosso al rango di primo capro espiatorio».