“Andrò all'estero. Amo un uomo meraviglioso. Anche lui mi ama. Da 8 anni, ogni giorno di più. Lui è azospermico. Brutta parola vero? Sa di malattia…Curioso modo di ragionare: da una parte vediamo una coppia ultramoderna che non ha paura di provette e biotecnologie, dall’altra capiamo che la ragione di tutta questa tecnologia ha motivazioni arcaiche, che ci ricordano la Sicilia di Pietro Germi, la paura dell’uomo di essere “cornuto”.
Eppure per il nostro Stato non è malato. Solo un "potenziale" cornuto che dovrebbe chiudere gli occhi (come si chiudono bene in Italia..) e lasciare che la moglie si abbandoni al primo "idraulico"...
Andremo all'estero. A ricevere il dono più grande che il mio uomo vuole farmi. E diventeremo una famiglia. E mio figlio (ma speriamo che sia femmina...) avrà un papà con la "P" maiuscola.” Clem
“Mio Dio! Un idraulico…”. Ovvio che,
“all’estero”, alla banca del seme che Clem sceglierà, gli artigiani non saranno ammessi: solo spermatozoi di classe. Purtroppo, devo disilluderla:
“Si sappia che il volgo è dappertutto: nella stessa Corinto, nella famiglia più eletta.”(Baltasar Graciàn, Oracolo manuale e arte di prudenza, 206).