| Wehrlos reiche Frucht der Jahre, Idie noch in der Zukunft dämmert, unberufbar durch die wahre treue Sinnschaft doch der Jahre, ob sich Recht durch Sinn befahre, Antwort laut entgegenhämmert, — Frucht im Sturm, die also hämmert. Wehrlos, doch in nichts vernichtet, Sinn im Echo fortbenommen, wachsend mit dem Klang der Trommen laut wird unser Herz gerichtet, wenn wir durch die Pforte kommen. Laute Zukunft, die noch dämmert ! Echo wächst vor jedem Worte. Wie es in den Jahren rüttelt, wird die Sinnfrucht durchgeschüttelt, wie ein Sturm vom offnen Orte hämmert es durch unsre Pforte. Konrad Weiss | Indifeso, ricco frutto degli anni che ancora albeggia nell’avvenire, inappellabile attraverso il vero fedele Senso** degli anni, se Diritto tramite il Senso giunge [corr. si esplora], forte la risposta va incontro martellante***, - nella tempesta frutto, che dunque martella. Indifeso, in niente tuttavia annientato, il Senso si perde nell’eco, in un crescendo al suono dei tamburi il nostro cuore fortemente viene diretto quando attraversiamo la Porta. Sonoro avvenire che ancora albeggia! L’Eco cresce ad ogni parola. Come si scuotono gli anni, così il frutto del Senso sarà scosso, come tempesta da aperti spazi si martella alle nostre porte. |
| Se [il] Diritto, frutto degli anni indifeso/inerme [e] ricco, frutto che ancora albeggia e [è/resta] anche inappellabile tramite la vera [e] fedele natura sensata (Sinnschaft) degli anni, attraversi/scavi (in) se stesso tramite [il] Senso, alta la Risposta [gli/ci] martella incontro, come frutto, che nella tempesta si muta (si svolge) in risposta martellante. |
| 1933 | |
| (Prima strofa) [Esiste, come (in) attesa, un] frutto degli anni, indifeso/inerme [quanto] ricco, frutto che albeggia e [è/resta] anche inappellabile(a) tramite la vera, fedele, natura sensata (Sinnschaft) degli anni. Ma ove Diritto attraversi/scavi (in) se stesso(b) tramite [il] Senso, alta la Risposta [gli/ci] martella incontro. È il frutto [degli anni], che nella tempesta si muta in risposta martellante. | |
| (W. apre il tema dell'eco, centrale). (Seconda strofa) E, dunque, [il] Senso, inerme (come la Frucht, che nel Senso si (ri)suscita) ma assolutamente non annientato, si trova nella/in Eco (che è la Antwort, la risposta martellante), [ma] come stordito, conquistato. Fortemente, ad alta voce, il nostro cuore viene guidato/diretto in un crescendo al suono dei tamburi, quando/se giungiamo per la Porta. Sonoro Futuro che è tuttavia alba! (come l'inerme frutto degli anni). (Nella seconda strofa, dunque, appare Futuro, o Avvenire, e si allinea alla sequenza Diritto/Senso/Eco). | |
| (Terza strofa) Eco sorge davanti ad ogni parola. Come si ha s(con)volgimento negli anni, così il frutto del Senso (che è nell'Eco o è Eco stessa) sarà scosso (come i frutti degli alberi, per coglierli). Picchiano, martellano (=si martella, impersonale, qualcuno/qualcosa martella) alla nostra Porta (già evocata nella seconda strofa), come tempesta da spazi aperti. |
“katholischer Rechtslehrer”; in lui il diritto è essenzialmente un mystisch-praktisches Integrum, un tutto, un intero mistico-pratico5.
“Prima d'ogni parola l'eco è sorta (meglio: sorge)”, anche se resta valido il senso spaziale di vor, forte anch'esso, “di fronte (alla Parola)”. Il “prima” ha la profondità del paradosso metafisico sul tempo. Nei versi di Weiß (da altro poema, che non posso individuare perché non ho a portata almeno i due volumi dei Gedichte, 1948-49) evocati da Schmitt alla fine del capitolo Zwei Gräber8, si dice: “[L'imperativo ] 'Compi (porta a compimento) quel che devi' è già/ da sempre compiuto (vollbracht) e tu puoi solo rispondere (puoi solo Antwort/Risposta)”. In questa luce l'attesa (e la decisione) di Weiß/Schmitt 1933 è solo risposta ad un già-accaduto (l'Eco-tempesta che si fa spazio e prende i cuori è prima della loro risposta) che è/sarà la tragedia.