“non più marxista”, ma ho sentito di persona altri amici affermare altrettanto. Capisco il loro pudore, ma l’eufemismo mi fa un po’ sorridere.
“non marxista”. Ci si dichiarava allora, semplicemente, comunisti; la formula che noi critici-critici usavamo era questa, ovviamente al negativo:
“chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente”. Quell’hegeliano
“abolisce”per civetteria veniva spesso reso anche in tedesco: aufheben, togliere. Ripensandoci, la definizione non permette forse di distinguere tra Trotskij e l’uragano Katrina, ma a noi piaceva tanto.