

«dalle trascorse generazioni — scriveva — i moderni han ricevuto in credito due cose, osservava Hugo von Hofmannsthal, bei mobili antichi e nervi ipersensibili: “nei mobili v’è tutto il fascino che ci attira verso il passato, nei nervi il dramma dei dubbi del presente”. Ipersensibilità di nervi e amore per i mobili sono fenomeni connessi».Un bel tema, non c’è dubbio, ma in queste settimane sono preso da un bel po’ di lavori e lavoretti. Ci penso su e mi farò risentire presto. Lei mi spiegherà come ha fatto a intuire il mio interessamento per l’inquilino di Palazzo Primoli. [...]

“eccelso anglista italiano (che praticava anche molto le lettere francesi)”nel testo su Chateaubriand che ci ha donato; ma per la verità devo confessare che quell’accenno non mi ha stupito: Chateaubriand, Canova, un certo gusto... per me è un insieme del quale Mario Praz è parte essenziale.