Siti freschi (18) — Giò Fuga Type


Come anticipato nel n° 532 ritorniamo su temi tipografici, lo facciamo segnalando il blog Giò Fuga Type, curato da un altro straordinario creatore di font italiano, Giangiorgio “Giò” Fuga e ricco di informazioni sull’arte. La menzione ci permette anche di presentare il grandissimo Hermann Zapf, “un tradizionalista” ed “un innovatore moderno allo stesso tempo”, che ci va venire in mente un suo noto connazionale e la sua “ermeneutica della continuità”. Ma prima ancora una lettera su Gaudì, questa volta dell’entusiasta Pier Luigi Tossani:
“Gaudì? Barcellona, senza di lui, sarebbe una città come tante altre... noiosa, perfino. Casa Baillot, e la Pedrera, con le belle terrazze e quei comignoli stupendamente folli... tutto, facciate (ricordo le linee curve... più che liberty, forse un neo-barocco?) interni, decori, parla di sana e funzionale esagerata creatività, armonia e fantasia. Il parco Guell con dentro la casina bellissima, anche senza andare a rivedere le foto ricordo le persianine graziosissime... tutti luoghi dove sogno di abitare.
La Sagrada Familia? quando sono arrivato davanti, m'è mancato il fiato. L'idea è stupenda. Non è il castello della strega... ma quello fatto dal bambino sulla riva del mare, costruendo le torri facendo gocciolare acqua e sabbia. Eh sì, era proprio un genio...”

Tributo a Hermann Zapf (di Giangiorgio Fuga)


Fonte: Giò Fuga Type blog, url: http://blog.giofugatype.com/?p=851

 
[…] Nato a Norimberga l'8 novembre 1918 è sposato con la calligrafa e disegnatrice di caratteri Gudrun Zapf-von Hesse, vive a Darmstadt in Germania. Ha imparato la calligrafia da autodidatta guardando i libri di Rudolf Kock e Edward Johnston. Zapf ha avuto una illustre carriera nella progettazione dei caratteri e degli artefatti tipografici che si estende per oltre cinquanta anni rimanendo un tradizionalista ma riuscendo ad essere un innovatore moderno allo stesso tempo. Hermann Zapf, che è riconosciuto come uno dei leader mondiali del type designer e della tipografia, dopo aver progettato numerosi caratteri romani, greci e arabi ha sofferto le ferite della lama a doppio taglio della venerazione, visto che i suoi caratteri, che includono i tipi Palatino ed Optima, sono stati oltre che i più ammirati anche i più imitati. L'esempio più noto è il Book Antiqua, distribuito con Microsoft Office che è considerato un vero proprio plagio del suo Palatino. Proprio per questo, nel 1993 egli rassegnò le dimissioni dall'ATypI (Association Typographique Internationale) per quello che considerava un atteggiamento ipocrita sulla copiatura non autorizzata da parte dei membri dell'ATypI.


Oltre ai già citati Palatino e Optima, Zapf ha disegnato altri famosi caratteri tra i quali ricordo Melior, Virtuosa, Aldus e Kompakt, creati all'inizio della sua carriera. Questi sono stati progettati principalmente per la Linotype. Poiché suoi disegni sono stati, e sono tuttora, una componente essenziale di ogni ben pianificata offerta tipografica, i concorrenti della Linotype hanno prodotto dei cloni virtuali di caratteri tipografici di Zapf per i propri clienti. Dopo aver visto cosa accadeva in quel periodo, Zapf concluse che non era né intelligente né proficuo continuare una carriera di progettazione di caratteri che poi gli altri plagiavano, pertanto nella metà degli anni ‘60 smise la progettazione commerciale.


Ornamenti disegnati da Zapf per Zapfino

Passò più di un decennio prima che Zapf progettasse un nuovo carattere tipografico, in occasione della fondazione della ITC (International Typeface Corporation) nel 1971 da parte di Aaron Burns, che convinse Zapf della propria filosofia aziendale fondata sul principio dell’acquisito delle licenza dei disegni tipografici su una base di non esclusività, in modo da creare un semplice rapporto d'affari senza restrizioni tra le parti. Il rapporto con ITC continuò, con la progettazione dei ITC Zapf International nel 1976 e ITC Zapf Chancery nel 1978. […]Nel 1977 Zapf, Burns e Herb Lubalin fondarono a New York una società denominata Design Processing International per sviluppare software tipografici per computer. Dopo la morte di Lubalin nel 1981, la società divenne Zapf, Burns & Company. Con la morte, nel 1991, di Burns, che era stato responsabile della commercializzazione, la società si sciolse in quanto Zapf non voleva gestire un’azienda americana dalla Germania e non voleva vivere a New York. Iniziò, invece, a sviluppare, in collaborazione con una ditta tedesca di software, un programma di typesetting chiamato Hz-program, ma tale società fallì nella metà degli anni ’90 e il progetto si fermò.
 

AMS-Euler


Un carattere tipografico che potrebbe superare la popolarità della sua prima terna di Optima, Palatino e Melior si è sviluppato in un progetto per sostenere ancora un altro software. Nei primi anni ’90 Zapf sviluppa un carattere tipografico “corsivo dritto” chiamato AMS-Euler per l'American Mathematical Society. Si è trattato di un progetto di collaborazione col professore Donald Knuth, della Stanford University, e un giovane studente, David Siegel, che ha convertito i disegni di Zapf in caratteri digitali utilizzando il METAFONT. Questo carattere cerca di emulare lo stile della calligrafia di un matematico che scriva entità matematiche sulla lavagna, che è dritto, piuttosto che inclinato.


Zapfino


Nel 1992 Siegel scrisse a Zapf, spiegando la sua idea di riprodurrere la grafia in un font. Per rendere un font calligrafico quanto più realistico possibile, spiegò, le lettere e le loro variabili alternative devono cambiare contestualmente e variare anche con l'altezza dalla linea di base, come con la normale scrittura a mano. Tutto ciò sarebbe stato realizzato con un nuovo software in via di sviluppo. Zapf era incuriosito dall'idea, ma aveva anche seri dubbi sul risultato. La risposta a quest'ultima preoccupazione di Zapf è stata la prima digitalizzazione di un piccolo pezzo di calligrafia contenuto in uno sketchbook che Zapf aveva conservato mentre era militare. La stessa calligrafia era stata il modello per il Virtuosa Script, che era stato punzonato e fuso in caratteri di piombo nel 1948. Sapere che la progettazione del Virtuosa era stata compromessa a causa delle restrizioni che comportavano i caratteri in metallo convinse Zapf che «[…] forse questo nuovo software potrebbe consentire di effettuare in un font praticabile la calligrafia […]». Così progettò centinaia di caratteri basati sulla calligrafia, compresi molti modelli alternativi per la maggior parte delle lettere e una massiccia serie di swash e legature. Tuttavia il processo di digitalizzazione e di implementazione della font si rivelò proibitivo in termini di tempo e tutto fu sospeso fino al 1997 quando Zapf portò i suoi disegni e le prime digitalizzazioni di Siegel alla Linotype.


Esempio d’uso di Zapfino: si notino le varianti di forma della stessa lettera

 
Hermann Zapf e la Linotype si misero d’accordo sul produrre quattro alfabeti calligrafici eliminando alcune lettere e sostituendole con delle nuove. Così nacque il suo carattere calligrafico Zapfino, che diviso in quattro font PostScript fu originariamente rilasciato nel 1998 e ridisegnato nel 2003 per sfruttare le nuove potenzialità offerte dal formato digitale dei font OpenType. Il carattere ha riscosso uno straordinario successo in tutto il mondo. Anche se il risultante font OpenType, Zapfino Extra, ha notevolmente più glifi, comprese molte legature e variabili della stessa lettera. Con questa tecnologia è più semplice rendere più veritieri i caratteri calligrafici digitalizzati. Convertire il disegno originale in un font OpenType è stato un compito monumentale, ma il tour de force di Zapf, in collaborazione con la Linotype design sotto la direzione di Akira Kobayashi, ci è riuscito. [...]
Giangiorgio Fuga — 8 novembre 2008
 

Il [mio] GFT Venexiano


Fonte: Giò Fuga Type blog, url: http://blog.giofugatype.com/?page_id=756

Il GFT Venexiano (1996 - 2004) nasce dallo studio approfondito di tipi storici della cultura rinascimentale veneziana, come i caratteri di Francesco Griffo e di Nicolas Jenson. Inoltre sono state studiate iscrizioni lapidarie del Rinascimento presenti nella città di Venezia e nel comprensorio lagunare.


Primi schizzi e prima digitalizzazione della lettera “S”

Le sue forme con “occhio medio grande” favoriscono una migliore leggibilità anche nei corpi piccoli senza però perdere in eleganza. Ogni glifo è stato disegnato con senso di naturalezza e non di squilibrio o forzatura tra i segni che lo compongono, e il rapporto delle lettere tra loro, anche tra tondo e corsivo o maiuscoletto, è armonioso.


I vari tipi di legature: standard, a nodo di ponte, esselonga

Particolare di questo carattere è la presenza nella versione Expert di molte legature e nessi anche nel maiuscolo, oltre alla presenza del maiuscoletto e dei numeri saltellanti (old style). Nella nuova versione in formato OpenType denominata GFT Venexiano Plus (2004-2008), oltre ad essere inglobate tutte le forme presenti nell'Expert, vi sono ulteriori legature e nessi tipografici, abbreviazioni latine e tutte le accentazioni utilizzabili in un alfabeto latino. Inoltre sono state inglobate le forme del GFT Venexiano Square (2004). Il GFT Venexiano risulta pertanto indicato per tutti i lavori editoriali, paraeditoriali e nell'immagine coordinata.
G. F.
 


Legature e nessi tipografici delle maiuscole.