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Eventi recenti hanno marcato, a parere di molti osservatori, uno spartiacque nella cultura italiana. Una confluenza fortunata. Abbiamo visto uscire il nuovo libro di Camillo Langone (Manifesto della destra divina, Vallecchi Editore, Firenze, 2009; si veda Il Covile 559), l’appello al Papa Benedetto XVI per il ritorno a un’Arte sacra (4 novembre 2009; si veda Il Covile 553), poi l’incontro del Papa con gli artisti nella Cappella Sistina (21 novembre 2009; si veda Il Covile 556), e finalmente il Convegno “Dio Oggi” a Roma (10-12 dicembre 2009) dove il grande filosofo britannico Roger Scruton ha presentato un discorso rivoluzionario sulla natura dell’arte. Il Covile ritornerà sul libro di Langone, che a nostro avviso segnala un punto di svolta. Adesso, siamo fieri di poter raccogliere alcuni scritti sull’argomento, cominciando con la conferenza di Roger Scruton. Crediamo che finalmente si possa aprire — e questa volta in modo da mai più poterlo chiudere o silenziare — il dibattito sull’arte contemporanea. Perché ovviamente, secondo gli scritti sotto inclusi, non è ormai una questione di preferenze personali ma si tratta invece dell’essenza della vita umana e del significato della religione stessa. Il dibattito ha preso una direzione tutt’altra, lasciando alle spalle il relativismo estetico, tanto distruttivo perché fondamentalmente altrettanto confuso che sbagliato (si veda Il Covile 507 e 554). Da oggi in poi, crediamo e speriamo, diventa compito della nostra civiltà quello di risuscitare un’arte allo stesso tempo umana e sacra, combattendo il nichilismo del cosiddetto (ma è falso, si tratta della sterile riproposizione di idee e tendenze dell’inizio del secolo scorso) “contemporaneo”. Siamo molto grati a Roger Scruton, Marco Respinti ed Ernesto Diaco, del Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana, per i loro permessi alla ripubblicazione di questi saggi. (RED.) (segue)
 
Il testo integrale è disponibile a: www.ilcovile.it/scritti/COVILE_562.pdf