“penna affilata di Pietro De Marco", come Sandro Magister, nel suo blog Settimo Cielo, l'ha definita. In conclusione la bella favola in rima del mugellano Clasio (Luigi Fiacchi, Scarperia 1754 – Firenze 1825), che Pucci Cipriani ha citato nel n° 559 (v. il suo commento al libro di Camillo Langone). (segue)