Il Covile | Indice Newsletter (2001-2009)

Il Covile - N.o 12 (16.10.2001) Stefano Miniati si toglie qualche sassolino

Questo numero


Prima di tutto devo scusarmi con i vari corrispondenti per le mail infette col virus W32/Magistr.b@MM che avevo beccato da Giannozzo. Ringrazio gli amici che mi hanno subito informato, anche telefonicamente.
A questo numero troverete allegati, per chi li avesse persi sui giornali, tre nuovi interventi sul caso Fallaci: quello di Sartori (a mio avviso buono), il secondo di Eco e la caustica replica del Foglio a quest'ultimo.
Potete vedere anche come l'eletta compagnia stia lentamente (moolto lentamente, ci mancherebbe!) crescendo e come gli amici stiano diventando sempre più produttivi.

Stupidario 1


In questo periodo non si fa che ricordare come Osama bin Laden sia stato addestrato e pagato dal governo statunitense all’epoca della guerra in Afghanistan, negli anni '80.
Ha giustamente osservato qualcuno: "Provocatoriamente: fu imprudenza da parte degli Alleati sostenere i partigiani, negli anni '40, alla fine della seconda guerra mondiale, senza immaginare che dopo, nei '70, sarebbero venute le Brigate Rosse?"

Casca a fagiolo una citazione del grande Guy Debord:
"Gli individui che non agiscono mai vogliono credere che si possa scegliere in tutta libertà l'eccellenza di coloro che verranno a figurare in una lotta, così come il luogo e l'ora in cui sferrare il colpo imparabile e definitivo. Ma no: con ciò che si ha sotto mano, e secondo le non molte posizioni effettivamente attaccabili, ci si getta sull'una o sull'altra non appena si scorge un momento favorevole; se no, si sparisce sena aver fatto nulla.
Lo stratega Sun Tsé ha stabilito da molto tempo che 'il vantaggio e il pericolo sono entrambi inerenti alla manovra'. E Clausewitz riconosce che 'alla guerra si è sempre nell'incertezza circa la situazione reciproca delle parti. Ci si deve abituare ad agire sempre secondo delle verosimiglianze generali, ed è un'illusione voler attendere il momento in cui si sarà sciolti da ogni ignoranza…'.

Anche il dottor Miniati si leva qualche sassolino


Caro Stefano, approfittando di un sabato pomeriggio ozioso, ho letto le tue news e ho scoperto che i selezionatissimi lettori sono 25: sono compreso anch' io?
Se è così mi sento onorato della tua considerazione.
Ma veniamo ad alcune cose che potrei dirti.
La lettera di Oriana Fallaci, che ho attentamente letto, non mi pare abbia la pretesa di un saggio, anzi direi che è stata scritta di getto, con uso di esclamazioni ed interpunzioni quasi fumettistiche. Tuttavia, vista l'autorevolezza di chi scrive ed il particolare momento, è stata da tutti analizzata e commentata in virtù delle cose, va detto, importanti e coraggiose che dice. Va bene che non ne poteva più e che, evidentemente con l' età la sua soglia di sopportazione del luogo comune si sarà abbassata, ma ci vuole lo stesso un gran coraggio a dire quel che ha detto, oltretutto risiedendo in un luogo che oggi appare il meno sicuro del mondo.
Perchè Eco ( a proposito, deve starti molto sulle palle per meritare il soprannome di dottorino, visto che dovrebbere essere sui 100 kg) la accusa di avere parlato di superiorità della cultura occidentale? La buona Fallaci parla abbondantemente dei motivi per cui non apprezza quasi niente della cultura islamica, poco o nulla della cultura araba, e ci dice che mai vorrebbe vivere in un mondo come quello che la Jihad vorrebbe imporci, ma non dice che la nostra cultura è superiore, al più insinua il dubbio che sia la loro una cultura superiore, come vorrebbero farci credere con questa storia dei numeri, dello zero, etc etc.. Neanche Eco vorrebbe vivere come a Kabul e lo dice.Questo è rimarcare le diversità ed esprimere una opinione di preferenza, anche se forte. Se poi la cultura islamica produce il terrorismo, sul rifiuto di quello siamo tutti d' accordo.D'altra parte il pacifismo assoluto non è utile e dovrebbe comunque manifestarsi in forme diverse dai nostri dimostranti in kashmir: si sdraino tutti su un prato e digiunino fino alle estreme conseguenze!
Vorrei citarti Walzer dalla appendice al libro "Guerre giuste e ingiuste" del 1977:
"Il sogno di una guerra che ponga fine alla guerra, il mito di Armageddon (l' ultima battaglia), la visione del leone che giace accanto all' agnello, tutto ciò prospetta un' età definitivamente pacifica, un'età lontana al di là di una qualsiasi sconosciuta sospensione del tempo, senza conflitti armati e senza uccisioni organizzate. Questo momento non verrà, così ci è stato detto, finchè le forze del male non saranno state definitivamente sconfitte e il genere umano liberato per sempre dalla brama di conquista e di dominio. Nei nostri miti e nei nostri sogni, la fine della guerra è anche la fine della storia secolare. Coloro tra di noi che si trovano intrappolati dentro questa storia, che non ne vedono una fine, non hanno altra scelta che continuare a combattere difendendo i valori ai quali siamo legati, a meno che o finchè non si trovi un altro strumento alternativo di difesa. L' unica alternativa è la difesa nonviolenta, la " guerra senza armi ", per usareun termine usato dai suoi sostenitori, che cerchi di adeguare i nostri sogni alle nostre realtà. Essi affermano che possiamo difendere i valori della vita comunitaria e della libertà senza combattere ed uccidere, e questa affermazione solleva importanti problemi ( problemi secolari e pratici ) sulla teoria della guerra e l' argomento per la giustizia....... La difesa nonviolenta differisce dalle strategie convenzionali per il fatto che ammette l' invasione del paese che si sta difendendo......si potrebbe dire che la nonviolenza abolisce la guerra aggressiva semplicemente in virtù del rifiuto di impegnare militarmente l'aggressore....Ma i loro problemi logistici sarebbero gravi, perchè a meno di non essersi portati dietro il proprio personale, essi non potrebbero dipendere dai sistemi di trasporto e comunicazione locali......I costi economici della occupazione sarebbero alti....Ovunque i loro soldati incontrerebbero dei civili astiosi che non vogliono collaborare.....Il loro spirito militare potrebbe esaurirsi...Alla fine, forse, l' occupazione diverrebbe insostenibile, e gli invasori si limiterebbero a ritirarsi....Questo affresco è attraente, anche se non millenaristico, ma concepibile nel mondo che conosciamo. E proprio soltanto concepibile, tuttavia, perchè il successo che ho descritto è possibile solo se gli invasori si impegnano a rispettare le convenzioni di guerra.....La trasformazione della guerra in lotta politica ha come condizione preliminare la limitazione della guerra in quanto lotta militare. Se vogliamo ottenere tale trasformazione, come dovremmo, dobbiamo iniziare insistendo sulle norme di guerra e costringerei soldati a rispettare rigidamente le norme adottate. La limitazione della guerra è l' inizio della pace".
Non pensi, Stefano, che il nostro mondo subisca una sorta di invasione progressiva e che attraverso i buonismi, le accuse di razzismo ed altro cui faceva riferimento la Fallaci,noi stiamo attuando una difesa nonviolenta che sta dando splendidi frutti a loro? Credi che loro stiano rispettando un "codice di guerra" in questa occupazione prepotente dei nostri spazi? E non ce ne deve fregare nulla se ce ne sono tanti buoni: loro non contano nulla e la conquista del mondo la vogliono la stragrande maggioranza di quelli che fanno la loro storia, e quelli che festeggiano l' orrore dellle torri....
Visto che il permissivismo (vedi Atta che impara a guidare l' aereo a Miami) porta queste atroci conseguenze, allora non ci resta che combatterli a casa loro e buttarli fuori da casa nostra se sono clandestini o fortemente sospettati: Mi sbaglio o la legge è uguale per tutti?
Basta, sono stato troppo prolisso e forse sto diventando un vecchio brontolone.
La prossima volta ti parlo di omeopatia, se vuoi.
Stefano Miniati
 

Doctor Impetuosus


"Una persona così spiritosa non può che essere istantaneamente perdonata": lo avrebbe fatto persino il pascià turco a cui fu annunciata la caduta di Varna. In quel caso sarebbe stato fatto sedere al posto d'onore a tavola.
La prego appena si sarà rimesso dalla recente virosi di volermi riinviare le news-11 che ho distrattamente eliminato.
Le invio il sussulto di orgoglio e la scelta di campo di un sito hacker più duro di quello degli hackers angels di cui ha dato notizia la stampa.

Cordiali saluti
poggialicarlo@virgilio.it

http://www.hackersclub.com/km/frontpage/index.html