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Il Covile - N.o 16 (27.10.2001) Si discute di destra e sinistra

QUESTO NUMERO


In questo numero trovate, (quante ne invento per il vostro piacere…), due nuove rubriche minime.
Intanto la discussione sul tosto documento di Leonardo Tirabassi si sta animando. Stefano Miniati dice la sua ed anch'io dico la mia.
 

MINUTERIA METALLICA



DETTI MEMORABILI (raccolti qua e là)


Sir Winston Churchill: "il miglior argomento contro la democrazia è una conversazione di cinque minuti con l’elettore medio". ( da TEMPI n° 43)
 

INTERVIENE STEFANO MINIATI


Meno male non vai alla manifestazione del 10 novembre! Come puoi non vedere la pateticità di una manifestazione che, proprio per il momento e il modo in cui è stata indetta, rappresenta soltanto una bizzosa risposta, e solo di destra, alla marcia della pace? Il fatto che la marcia di Assisi, in un momento come questo, sia stata inopportuna e che soprattutto sia stata inopportuna la presenza di alcuni DS di spicco è vero ma è un altro discorso. Perché invece, come ha detto Sofri, non si è sfilato con la bandiera americana ad Assisi?
 
Che questo circolo non contenga pacifisti a tutti i costi e fanatici dei diritti umani fino alla cecità mi pare sia così palese da non meritare parole in più: in ogni modo siamo tutti d'accordo sulla triste e amara necessità di fargli la guerra a quella accolita di fanatici assassini... etc... etc...
 
Piuttosto direi due cose:
 
1- Al Tirabassi: meravigliosa la tua analisi, non dissento su nulla. Però aggiungo. Pensi che sia finita con la presa di Kabul e il rovesciamento dei Talebani, ammesso che ce la facciamo? E come la mettiamo con l'Iraq e i suoi laboratori di microbiologia, con i suoi campi di addestramento e i suoi servizi segreti? E l'atomica pakistana? E la Siria? Come potremo avere il coraggio di perseguire anche questi stati senza incorrere in un mattatoio mondiale?
 
Questa maledetta guerra, anche se giusta, è caratterizzata dal non avere un campo di battaglia vero e proprio; il nemico non è uno stato tradizionalmente inteso ma un diverso tipo di stato "trasversale", come vogliono intenderlo loro, i musulmani votati alla jihad. E' uno scenario completamente nuovo dove le regole di guerra di sempre non valgono più, dovremo crearne di nuove senza dimenticare che noi dovremmo essere i buoni, quindi senza perdere mai la testa, anche quando si uccide. Non la vedo facile né semplice.
 
2- Al Borselli: ma perché ce l'hai sempre, continuamente e solo con la sinistra? Non ti vedo molto sereno nelle tue news. Cosa ti hanno combinato?
 
E' vero che non abbiamo di che gloriarsi spesso e volentieri dei nostri rappresentanti e che, concordo, non hanno voce univoca ma sempre contraddittoria. Tuttavia c'è molta gente di valore a sinistra e dall'altra parte la situazione è così terribile che credo convenga tenere alto il dibattito nella sinistra senza cadere in tentazioni di destra, dove ho paura ti stia cacciando tu.
 
Il nostro parlamento ha legiferato quasi solo per garantire l'impunità al bandito Berlusconi e per permettere quello che è sempre stato un patrimonio della destra: noi possiamo rubare, siamo gli eletti, voialtri no e vi inasprisco le pene, anche se fumate uno spinello. Allora meglio il Pupone (non Totti, ma Rutelli) almeno dice meno sciocchezze all'estero, dice meno bugie, non parla della famiglia con Bush, non corrompe, etc... etc...
 
Mica penserai che le proposizioni di Prezzolini non possano essere apprezzate anche a sinistra?
 
E la destra come credi che possa trasformare in meglio la scuola o la sanità?
 
Non so bene dove sei politicamente finito spiegamelo. Come sempre ti ascolterò con attenzione, magari cenando con Ciccio e Leonardo, perché no?
 
ciao Stefano
 

RISPOSTA DEL BORSELLI (IL TIRABASSI SI PREPARI)


Direttamente rispondo alle domande dirette, poi ci sarà tempo per spiegarsi, magari cenando…:
 
1) Politicamente sono "finito" al centro, su posizioni moderate: il manifesto di Prezzolini, che mi pare ti sia piaciuto, può essere un buon punto di riferimento. Ma la politica mi interessa un po' meno della teologia. Ecco, tanto per criticare uno di destra, Maurras (niente male peraltro), dissento totalmente dal suo "politique d'abord".
 
2) Culturalmente mi definirei reazionario, da almeno una quindicina d'anni, e in quanto tale lontanissimo dalla sinistra, ma anche dalla destra della rivoluzione conservatrice (per De Maistre la controrivoluzione non è una rivoluzione all'incontrario, ma il contrario di una rivoluzione). Nei primi numeri di queste News, che forse tu non hai ricevuto (ma a questo posso provvedere) ho consigliato Gomez Dàvila, i cui escolios mi sembrano oro puro.
 
3) Personalmente ho buoni amici, (per amici ovviamente intendo persone che stimo, anzi di cui mi vanto, non gente che conosco) sia di destra che di centro che di sinistra. E sono tutti, ti assicuro persone intelligenti e "buone" come giustamente tu richiedi.
 
4) Non posso essere d'accordo quando dici "c'è molta gente di valore a sinistra e dall'altra parte la situazione è così terribile…". Non è vero. Ci sono anche un sacco di carogne di sinistra e tante brave ed intelligenti persone a destra.