Il Covile | Indice Newsletter (2001-2009)

Il Covile - N.o 17 (29.10.2001) Iacopo Cricelli ci regala questo sito

SPECIALE IACOPO


 
Questa News sta rischiando di diventare quotidiana. Sarebbe un incubo per me e per tutti voi.
 
Non potevo tuttavia fare a meno di salutare la conclusione dell'opera di Iacopo Cricelli che ha preparato un sito tutto per me e per voi, se volete. Dateci uno sguardo, a me pare che l'impaginazione sia bellissima. E' vero che per la homepage Iacopo ha avuto la complicità di Georges de La Tour, ma il resto è tutta opera sua. Ne approfitto per ringraziarlo pubblicamente.
 
Inoltre ho ricevuto tre lettere che non potevo non farvi subito conoscere.
 
La prima è del giovane Iacopo il quale, dopo una garbata presa in giro di noi vecchi (pretesi) sapientoni, fa un'interessante proposta a tutti gli amici della notabile cerchia.
 
La seconda mi è arrivata da Stefano Miniati in forma privata ma, certo del vostro interesse, gli ho chiesto il permesso di pubblicarla. Questa volta ho poco da rispondergli visto che su moltissime cose importanti siamo d'accordo o molto vicini.
 
La terza è di un ormai scatenato Leonardo che risponde all'amico Miniati e insieme prolunga le sue rarefatte riflessioni, mettendo ancora una volta alla prova le nostre deboli meningi. Quando saranno compiute, se non trovassero la degna collocazione che si meritano, le sfrutterei per arricchire il mio costruendo sito.

 

IACOPO CRICELLI


"Lo mio maestro allora in su la gota
destra si volse in dietro e riguardommi;
poi disse: "Bene ascolta chi la nota".
 
Né per tanto di men parlando vommi
con ser Brunetto, e dimando chi sono
li suoi compagni più noti e più sommi.
 
Ed elli a me: "Saper d'alcuno è buono;
de li altri fia laudabile tacerci,
ché 'l tempo saria corto a tanto suono.
 
In somma sappi che tutti fur cherci
e litterati grandi e di gran fama,
d'un peccato medesmo al mondo lerci."

Divina Commedia Inferno, Canto XV
 
Traggo spunto dai Maestri Dante e Stefano.
 
Mi presento, webmaster del neo internettiano www.stefanoborselli.elios.net; programmatore web e studente, pentito, di Economia Aziendale. Chiedo a tutti, con brevità e arguzia di presentarci, sarebbe più facile conoscervi/ci e circostanziare con più riferimento le vostre opinioni.
 
Grazie Iacopo
 

STEFANO MINIATI


Al di fuori della tua newsletter, altrimenti gli altri non mi sopporteranno più, ti voglio ringraziare per la tua risposta. Però i miei sospetti erano giustificati! Il centro cosiddetto moderato ( Casini, Buttiglione, D'Antoni) si è schierato con la destra, quindi anche se sei lontanissimo culturalmente dalla destra della rivoluzione conservatrice, nei fatti, oggi qui in Italia probabilmente ti senti più vicino a questa orribile destra italiana piuttosto che a questa debole sinistra.
 
E non c'è dubbio che ci siano tante brave e intelligenti persone a destra, come è indubitabile che ci siano un sacco di carogne a sinistra, il problema è nelle percentuali. Se poi ci riferiamo alle persone di spicco dei due schieramenti politici credo sia altrettanto indubitabile che Amato, D'Alema, Visco, Veltroni, Prodi, Fassino, Giovanni Berlinguer, Rutelli e compagnia bella siano sotto tutti i profili( culturale, politico, umano...) molto superiori al cavaliere, a Fini, Gasparri, Castelli, er pecora, Storace, La Loggia, Previti e chi più ne ha più ne metta.
 
Non posso pensare che su questo punto tu non sia d'accordo con me, anche se certamente, come me, hai dei buoni amici anche nel mondo della destra. Io ne ho pochi comunque, perché sulle questioni di fondo la divergenza è così profonda che impedisce una sintonia emotiva, caratteristica fondante per una amicizia vera. Non a caso le persone di destra che considero amiche sono le prime a vergognarsi della impresentabilità della classe politica italiana della CDL, sono cattolici e forse per questo, dopo la dissoluzione della DC, sono approdate a quella sponda.
 
Te, non posso pensarti di destra, anche se sei culturalmente reazionario: lo sono anch'io.
 
D'altra parte a te è sempre piaciuto avere posizioni un po' ostentatamente diverse dalla maggioranza, sei un po' snob via! Da Lotta Continua in poi l'intolleranza per la mediocrità ti porta lontano via via da tutto, forse per questo ami più la teologia della politica. Ma non c'è bisogno di interrogarsi sull'esistenza o meno di un Dio e sulle varie forme del pensiero rivelato: per staccarsi dalle miserie umane esiste la letteratura. Ti consiglio degli ottimi romanzi gialli, come faceva Feyerabend quando non rompeva i coglioni a tutti.
 
Comunque avremo modo di chiacchierare su queste cose davanti a un buon rosso; nel frattempo, se puoi, mandami un po' di indicazioni per leggere Gomez Dàvila, che non conosco. Ciao, e provvedi a inviarmi le news che mi mancano. (SB: quelle ora le puoi trovare nel sito)
 

La mia risposta


Caro Stefano, per quanto riguarda il confronto fra i Veltroni e i Berlinguer e gli Storace e i La Loggia ecc., non posso farlo: si tratta di persone delle quali non conosco né vizi né virtù e che quindi sono in grado di giudicare per quello che sono. Per quanto riguarda la mie posizioni "un po' ostentatamente diverse dalla maggioranza, ed anche un po' snob", sicuramente hai ragione ma, se tu avessi il masochismo sufficiente per affrontare la lettura della Raccolta dei miei pochi scritti, potresti constatare che le mie idee le ho maturate, condivise con altri, e messe alla prova negli ultimi vent'anni.
 

LEONARDO TIRABASSI


Prima di tutto ringrazio gli amici delle parole gentili e specialmente Stefano Borselli che ha avuto questa bella idea della Newsletter e Stefano Miniati per la stima dimostrata che un po' mi imbarazza. Rispondendo in merito: no non penso che i talebani, l'Afghanista ecc. siano il nemico e credo di avere indicato il perché. credo sia solo un artificio necessario. Penso che siamo davanti ad una svolta epocale, che noi non si stia capendo nulla, che insomma si sia davanti ad una nuova guerra mondiale come sempre impreparati. Se non fosse tragico e fossi uno scrittore capace di far capire il generale dai particolari, parlerei dello stendardo del Cristo, visto in Spagna 10 anni fa, e portato alla battaglia di Lepanto, parlerei della sensazione di impotenza ecc. che mi vennero. Invece non sono uno scrittore e allora parlo di una questione semplice: l'occidente può morire per Kabul? Noi abbiamo capito che c'è qualcuno che ci vuole vedere morti, che non gliene importa nulla della differenza tra obiettivi civili e militari? Che per punire in una nemesi purificatrice, la nostra hybris anonima è colto da altrettanta superbia individuale? Si è capito che non c'è più la Convenzione di Ginevra, se non perché noi la vogliamo?
 
Penso anche che gli USA purtroppo siano impreparati.
 
Ecco allora la seconda parte delle riflessioni.
 
Vi segnalo anche l'articolo del magistrato francese che si occupa di terrorismo sul Corriere di domenica.
 
Leonardo
 

II PARTE DELLE RIFLESSIONI SULLA GUERRA


 
Leonardo Tirabassi 28 ottobre 2001
 
Tutto il testo è adesso inserito nel sito:
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