Il Covile | Indice Newsletter (2001-2009)

Il Covile - N.o 33 (19.12.2001) Buon Natale

BUON NATALE A TUTTI


Con piacere vedo che anche Daniela Nucci ci manda un contributo, rafforzando la componente del gentil sesso ed allontanando le speranze di Riccardo di creare un club per soli uomini. Benvenuta!
In questi giorni la tremenda incombenza dell'acquisto dei regali non mi ha impedito di pensare al vostro nutrimento culturale; la visione, suggeritami da mio figlio, dello straordinario film Matrix mi ha costretto ad un viaggio di aggiornamento sulla cybercultura (viaggio di cui tra breve farete ahivoi le spese). Mi aveva stupefatto che il film esponesse in forma romanzata le idee sull' antropomorfosi del Capitale di Jacques Camatte, teorie che ritenevo note solo ad una piccolissima cerchia, e quindi non ho potuto fare a meno di indagare più a fondo.
Durante la perlustrazione ho anche fatto delle nuove conoscenze che, chissà, potrebbero arricchire l'eletta compagnia. Intanto ecco, come piccolo anticipo, un dono natalizio: una nuova traduzione, dopo quella einaudiana di Giovanni Giudici, della poesia di Robert Frost che amo di più. La trovate più sotto.
L'autore il cui nom de plume è Omar Wisyam mi ha concesso di pubblicarla "se premetti che si tratta di traduzioni difettose, per esperienza e conoscenza lacunose, ma non per mancanza di interesse o amore"; modestia eccessiva, a mio parere.
Questo per quanto riguarda il bollettino e le amicizie, che vanno bene. Preoccupa invece, e seriamente, quello che accade nel mondo, ma d'altronde che fare? Intanto possiamo pregare ed accendere le nostre candele, invece di maledire il buio, cosa che non serve a niente. Piuttosto continuiamo a costruire quei "rifugi contro l'inclemenza del tempo" proposti da Dàvila.
 

DANIELA NUCCI


Caro Stefano , leggo con piacere la tue newsletter. Anch'io, come Gabriella Antonini, sono stata molto contenta di leggere la posizione del Papa sulla pace, la giustizia e il perdono. Voce più alta in questo momento non c'è: voce per altro molto diversa da quella clericalese di Martini. Sono doppiamente soddisfatta perché a suo tempo non ho aderito all'appello di alcuni amici "pacifisti" (fra cui Giannozzo) contro la guerra, il governo e il parlamento perché trovavo viziate le loro argomentazioni. Al contrario invece il pensiero del Papa vola oltre e al di sopra:
luce che indica la strada maestra.
 
Daniela Nucci
 

OMAR WISYAM TRADUCE ROBERT FROST


La strada non presa


 

Due strade divergevano in un giallo bosco
 
e dispiaciuto di non poterle prendere entrambe
 
essendoci un solo viaggiatore, a lungo rimasi
 
e guardai lungo una di esse più lontano che potevo
 
fino a dove si perdeva nel sottobosco;
 

 
Allora presi l'altra, per ché era bella,
 
e avendo forse migliore aspetto,
 
perché era erbosa e meno passata;
 
Sebbene i segni del passaggio della gente
 
in realtà fossero gli stessi,
 

 
e di entrambe quella mattina ugualmente lasciavano
 
le foglie capire che nessun passo le aveva annerite.
 
Oh, lasciai la prima per un altro giorno!
 
Anche se sapevo quanto una strada porti ad un'altra,
 
dubitavo se mai sarei tornato indietro.
 

 
Lo racconterò con un sospiro
 
da qualche parte tra anni e anni:
 
due strade divergevano in un bosco, e io -
 
io presi la meno percorsa,
 
e quella ha fatto tutta la differenza.