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Il Covile - N.o 93 (11.11.2002) Riccardo Zucconi ha visto di persona

Questo numero


Dal nostro attento collaboratore riceviamo questo commento a caldo sul SFE. Difficile non condividerlo.
 

RICCARDO ZUCCONI HA VISTO DI PERSONA (E NON GLI È PIACIUTO)


Mi dispiace di non potermi unire al coro di entusiasmo per i risultati del Social Forum Europeo.
 
Entusiasmo, meglio dire sollievo, perché non c'è stato il paventato "Sacco di Firenze".
 
E tanto basta a quanto pare.
 
Non basta a me che ho dedicato 25 anni della mia vita ai temi dell'ambiente.
 
Ho passato un giorno intero all'interno della Fortezza e ne sono uscito con una grande amarezza.
 
Dovunque bandiere rosse, palestinesi, basche, rosse e nere dell'anarchia. Dovunque slogan di Bush assassino, Blair terrorista, Berlusconi e Chirac pure.
 
Il tutto fra birre, panini, risate e televisioni che riprendevano questi patetici siparietti.
 
All'interno di qualche stanza piccoli forum sul transgenico, sui semi naturali, sull'acqua, sul riscaldamento della terra. Seguiti da poche decine di persone. Mentre le grandi folle vedevano vecchi tromboni della sinistra estrema indottrinare l'ennesima leva di giovinetti. Tentando ancora di giocare un'altra partita, dopo tutte quelle perse senza appello dal ‘68 in poi.
 
Come sempre senza un dubbio, con la voce un po' più roca, i capelli incanutiti, ma la stessa granitica certezza che dà il sapere di essere comunque svincolati da ogni realtà e da ogni responsabilità di governare le cose. A loro basta assicurarsi qualche ora sui teleschermi, qualche manciata di voti alle elezioni, per continuare nel loro tragico carnevale.
 
E così la gente seria del Social Forum, tutti quelli che erano venuti nei due incontri precedenti a San Rossore, ottimamente organizzati dalla Regione Toscana, quelli che avevano firmato nei giorni scorsi l'appello "non in nostro nome", si sono visti espropriare dei loro temi, delle loro proposte, del lavoro di una vita. Spazzato via dalla demagogia più ottusa.
 
Chi vuole aspettare i tempi della natura, della democrazia, se si può fare subito una bella rivoluzione? Meglio bruciare Bush in effige, rovesciare insulti sui potenti e poi tornarsene a casa.
 
Senza aver mutato il mondo di una virgola. Ma vuoi mettere la soddisfazione ?!
 
Le bandiere rosse sono, ormai dovunque, e da decenni, sinonimo di sconfitta.
 
Una sconfitta irrimediabile. Mentre le battaglie per un'aria più pulita, per un mangiare più sano, per un modello di vita più a misura d'uomo, sono potenzialmente vittoriose se ben presentate all'opinione pubblica occidentale (l'unica che conta al momento, e l'unica che vota!).
 
Vederle buttate via per unirsi ai soliti cattivi compagni di strada, i Gatti, le Volpi, i Lucignoli della storia è una vera sciagura.
 
Riccardo Zucconi