Il Covile | Indice Newsletter (2001-2009)

Il Covile - N.o 94 (12.11.2002) Sergio Gatteschi ci dà un filo di speranza

Questo numero


La cerchia dei complici continua ad allargarsi: ecco che interviene, atteso, l’attivissimo Sergio Gatteschi. Aggiunge qualcosa alle riflessioni di Riccardo per darci un filo di speranza. Grazie.

 

SERGIO GATTESCHI RISPONDE A RICCARDO


C'è molto di vero in ciò che scrive Riccardo Zucconi, e la carenza dei temi ambientali, sovrastati da quelli social-pacifisti (ahimè inquinati da molto antiamericanismo) assai eredi della sinistra estrema, non mi ha fatto piacere.
 
Va detto però anche che sono riuscito a portare senza difficoltà dei contenuti ambientalisti nel Social Forum, con il seminario di cinque giorni su "energia e globalizzazione", ricevendo attenzione e rispetto, e ricavando a mia volta importanti contatti per proseguire il lavoro.
 
Va detto anche che certe intuizioni, da noi vecchi Verdi assimilate da tempo, sono state portate avanti con grande efficacia dalla rete Lilliput (dal capitolato etico, che consiglio di leggere a chi non l'abbia ancora fatto, allo straordinario modo di stare nel corteo, sempre di Lilliput, con i sacchi per raccogliere il sudicio, ideale coerenza tra il dire ed il fare).
 
Diciamo che nel panorama generale abbiamo anche qualcosa da imparare da un movimento (meglio, da parti di esso) che pone all'opinione pubblica questioni che noi avevamo sollevato, ma senza grandi risultati, con molta maggiore risonanza e convinzione di quanto ci sia riuscito di fare.
 
Quindi, sia pure a fatica, continuerò a confrontarmi.
 
Vi accludo gli esiti del seminario sull'energia.
 
Un caldo saluto, e grazie per mantenere questa finestra aperta.
 
Sergio Gatteschi

 

RESOCONTO DEL LAVORO DEL FORUM ENERGIA


I lavori del Forum si sono svolti in tre giornate.
 
Il Forum Energia, costituito dal febbraio 2002, studia le prospettive energetiche umane in una visione globale a medio e lungo termine.
 
Le conclusioni del dibattito avvenuto in occasione del FSE dopo le presentazioni dei relatori, sono che la comunità scientifica internazionale ha raggiunto ormai un accordo sostanziale su alcuni punti fondamentali.
 
1) Il primo punto è che esistono concrete indicazioni che le riserve di combustibili fossili (principalmente petrolio e gas naturale) sono prossime ad un declino irreversibile che potrebbe portare a una sostanziale riduzione delle capacità di produzione nell’arco dei prossimi venti anni circa.
 
2) Il secondo è che l’aumento della temperatura planetaria osservato è dovuto realmente all’attività umana e in particolare alle emissioni dovute al consumo di combustibili fossili. L’incremento prospettato della concentrazione dei gas serra potrebbe portare all’aumento della frequenza e della intensità degli eventi climatici estremi in un quadro generale di maggiore instabilità del clima.
 
3) Il terzo punto è che l’inquinamento, urbano e non, costituisce una delle principali minacce alla salute umana sia nei paesi sviluppati sia, in modo preoccupante mente crescente, in quelli in via di sviluppo.
 
4) Il quarto punto è che la concentrazione geografica delle fonti energetiche fossili crea tensioni geopolitiche che generano rischi bellici su scala regionale e globale. Inoltre, la concentrazione nelle mani di poche compagnie multinazionali del potere di controllo delle fonti energetiche crea un intrinseco deficit di democrazia.
 
L’esame di questi argomenti nelle giornate successive ha portato ad andare sui dettagli sia delle prospettive del risparmio energetico sia della produzione di energia mediate fonti rinnovabili. In aggiunta ai sistemi noti, fotovoltaici ed eolici, il convegno ha messo in risalto il grandissimo potenziale della produzione di energia mediante solare a concentrazione, di cui un prototipo molto avanzato è presentemente in costruzione ad Empoli. A breve e medio termine, tuttavia, l’energia solare fotovoltaica rimane più costosa di quella ottenibile da combustibili fossili e soprattutto richiede grandi investimenti per nuovi impianti. Pertanto il problema energetico deve affrontato in termini sistemici, accoppiando lo sviluppo delle sorgenti rinnovabili a una razionalizzazione dell’uso dell’energia con l’eliminazione degli sprechi attuali. Le conclusioni del dibattito sono che in Italia e in generale nei paesi ricchi è possibile ridurre i consumi energetici di almeno 50%, senza una riduzione della qualità della vita. Il risparmio, le fonti rinnovabili e l’idrogeno come vettore energetico sono una combinazione tecnologicamente provata ed efficace che permette di prospettare l’eliminazione completa di combustibili fossili in tempi di qualche decennio, che ci permette di sperare in una prospettiva planetaria di minor conflittualità dell’attuale.
 

 
Linee di intervento e prospettive del Forum Energia
1) Il Forum Energia si propone di proseguire il lavoro di studio e ricerca sul risparmio energetico e la transizione verso un sistema alimentato dalle sole energie rinnovabili, ricercando la collaborazione di tutti gli interessati, con particolare attenzione allo sviluppo delle relazioni con centri di ricerca e di impegno politico nazionali ed internazionali.
 
2) A questo scopo, la segreteria insediatasi a Firenze promuove: l’interscambio attraverso i mezzi elettronici e tradizionali, l’indizione di convegni, la realizzazione di seminari di studio e di visite presso le realizzazioni che a livello energetico rappresentino buone pratiche da estendere.
 
3) Il Forum Energia si riserva di configurarsi anche come una vera e propria organizzazione, in grado di progettare e realizzare progetti sul settore energetico, dotandosi così di una struttura che oltre che al dibattito delle idee partecipi attivamente alla costruzione di una società che si affranchi dai combustibili fossili.
 
Sergio Gatteschi