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Il Covile - N.o 107 (18.12.2002) Il Dottor Miniati risponde

Rinnovo iscrizione


Dopo lunga riflessione ho deciso di utilizzare questa fine d'anno per azzerare la lista di distribuzione della Newsletter. È vero che abbiamo superato gli ottanta iscritti e che molti, una ventina, hanno espressamente chiesto l'iscrizione magari dopo aver visitato il sito, ma per tanti l'iniziativa dell'invio è mia.
Io sono, come tutti gli utenti di Internet, spesso vittima di spamming (si chiama così l'invio di posta elettronica non richiesta) e pertanto ci terrei a non intasare la casella postale di nessuno. E poi tutti quei bit sprecati…
Non ritengo più sufficiente l'invito, che metto sempre in fondo alle NL, a chiedere la rimozione dall'indirizzario: qualcuno potrebbe avere qualche remora ad inoltrare una tale richiesta. Ergo: dall'inizio del 2003 l'indirizzario della Newsletter sarà azzerato; chi vorrà continuare a riceverla dovrà richiederla, a partire da ora, tramite e-mail. Non si faranno eccezioni.
Grazie a tutti
Stefano Borselli
 

Questo numero


Tra i vari temi che si dipanano-alternano nella nostra NL c’è quello sulle basi teoriche dell’omeopatia. Ora tocca al Dottor Miniati che con questa prende tempo per una risposta all’alluvione poggialesca del N° 103.
 

Mamma mia!


Oh mio Dio, cosa ho scatenato !! Pensavo di invitare una lepre a correre e mi sono trovato un ghepardo !
La mia giusta punizione sarà l' attenta lettura della bibliografia e delle tue considerazioni che mi hai cortesemente inviato al fine di correggere i miei errori, o meglio le mie opinioni. Da una prima sommaria scorsa mi sento di dire che, forse perché ignori la mia storia professionale, non mi si attaglia la definizione di celodurista difensore dell' ortodossia. Sono solo un difensore del metodo e delle regole, come dimostri di essere anche tu, almeno stando a quanto da te citato. Poi aggiungo che ovviamente l' intuizione e la fantasia sono fondamentali nella diagnosi, ed anche nella terapia, ma solo facendo riferimento alla "migliore cura possibile", e questa non viene fuori da un ghiribizzo ma da protocolli. Quindi non faccio confusione tra piano clinico e di ricerca, ma al contrario intendevo proprio condannare chi fa ricerca mentre fa clinica, al di fuori del controllo di quella "comunità scientifica" che ti sta tanto sul gozzo. Ma su questo sarò più preciso. Proseguo con la convinzione che se un giorno ci dovessimo operare di prostata ricorreremmo senz' altro a chi ha eseguito quell' intervento molte volte e non ad un simpatico e originale "creatore" di nuovi metodi. Ritorna sempre la "migliore cura possibile". I nuovi metodi si studiano e si mettono a punto nelle sedi idonee (arieccoci) e poi si applicano, e più spesso si applicano meglio si sanno fare, o no ?
Concludo rassicurandoti sulle mie condizioni fisiche di ipotetico pedalatore, in affanno fisico e mentale. Ho la fortuna di fare sport attivamente cinque volte a settimana da sempre, di non fumare, di avere il colesterolo a 187, i trigliceridi a 75 e di tenere anche il cervello occupato talvolta. Quindi stai tranquillo, non ero in affanno, anzi non credevo nemmeno di stare facendo una salita, in quanto credevo solo di scriverti una normale letterina, non un saggio polemico.
Comunque, dall' alto, anzi dal basso del mio colesterolo, saprò farti vedere i sorci verdi alla prossima occasione conviviale, che spero sia presto.
Con rispettosa non-pedanteria
Stefano Miniati
 


[La risposta, Omeopatia: una fede, è arrivata dopo qualche giorno]