Il Covile | Indice Newsletter (2001-2009)

Il Covile - N.o 177 (8.12.2003) Sofia Colimberti

Questo numero


La notizia del giorno la nascita di Sofia Colimberti. Felicitazioni a nome di tutti gli amici ad Ornella e Antonello.
Antonello per, oltre a informarci sul lieto evento, tocca con lago nostri punti sensibili e invita alla discussione: per quanto mi riguarda mi riprometto di dire qualcosa quanto prima, gli altri, se vogliono, si facciano avanti.
 

Antonello Colimberti invita alla discussione


Leggendo nell'ultima newsletter l'invito di Leonardo Tirabassi a consultare il sito dei "novakiani", mi sono chiesto da tempo se non sia opportuno un confronto fra i due filoni di pensiero che vengono privilegiati nei testi del tuo sito, del quale mi considero senz'altro "amico".
 
Il primo filone (quello a cui mi sento vicino) fondamentalmente antimodernista, desviluppista, bioregionalista e comunitarista (e naturalmente antiglobalista). culturalmente n di destra n di sinistra n di centro, anche se i suoi esponenti possono nella politica contingente schierarsi sia a destra (Franco Cardini e Giuseppe Sermonti) sia a sinistra (Franco Cassano, Serge Latouche, Wolfgang Sachs) sia al centro (Giannozzo Pucci). Alle spalle vi l'ispirazione di pensatori anche molto diversi tra loro, ma con un fondo comune difficilmente conciliabile col mercato e il capitalismo: ad esempio Pier Paolo Pasolini, Ivan Illich, Wendell Berry e cos via.
 
Il secondo filone del sito (Leonardo Tirabassi e forse Stefano Borselli?) mi sembra piuttosto moderatamente modernista, sviluppista e globalista. sia culturalmente che politicamente di centro con un filo-americanismo abbastanza spinto (non quello bioregionalista e comunitarista, ma proprio quello della tradizione governativa). Anche qui vi l'ispirazione di pensatori a volte diversi tra loro, ma accomunati dal tentativo di conciliare capitalismo e etica: Michel Novak, Dario Antiseri, via via risalendo, se si vuole, a Don Sturzo.
 
Se questo vero, lo scontro di posizioni su eventi come, ad esempio, le guerre in Bosnia, Afghanistan e Iraq appare molto chiaro, al di l di schieramenti dettati dalla politica contingente. Sarebbe molto interessante che su quanto ho esposto fin qui si esprimessero, oltre a te, anche quanti pi possibili amici del sito: da Giannozzo Pucci a Edoardo Zarelli, da Leonardo Tirabassi a magari Franco Cardini e Giuseppe Sermonti. Invito, insomma semplificando, ad un proficuo confronto fra "illicciani" e "novakiani".
 
Cari saluti da Antonello Colimberti (nella gioia di essere appena divenuto padre qualche giorno fa di una splendida bambina di nome Sofia).