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Il Covile - N.o 279 (11.8.2005) Consiglio letterario: 'Eddy-baby ti amo' di Eduard Limonov

Consiglio letterario


Veramente non pensavo di fare invii in agosto, ma poi ho considerato che è proprio in questo mese che gli internet cafè delle località turistiche si affollano... Eccomi quindi a consigliarvi un romanzo per le vacanze veramente buono: Eddy-baby ti amo di Eduard Limonov, Salani editore.
 
È stato Carlo Poggiali a scoprirlo qualche mese fa. Ci si era appassionato, credo perché si riconosceva un poco nel protagonista e gli ricordava qualcosa della sua infanzia trasgressiva (vedi il suo amarcord La generazione degli anni '30 nella n° 150) della quale gli erano rimasti la passione per il tiro con la pistola e le arti marziali. Poggiali, che lo aveva letto e riletto, segnalava, tra gli altri, questo brano: pagina 266, Eddy-baby (15 anni) scopre che la sua ragazza lo ha tradito:
" 'E Svetka è una troia!' pensa Eddy. 'Ha preferito Šurik a me. A me!...'
 
Eddy alza il bottiglione verso il cielo e beve, ma invece del cielo fosco e delle cime nude degli alberi - che sembrano grovigli di filo spinato - vede Svetka nel suo abito-crinolina di sargia color lillà, lo stesso che indossava quella sera che con Ritka era venuta a scuola sua - si erano conosciuti proprio quella sera - e sente la sua tenera risata di bambola quando lui le aveva dato un bacio nell'aula vuota, con la luna che illuminava il gessetto e la lavagna. La sua Svetka. Come ha potuto?...
 
Eddy-baby prova un dolore cui non è abituato. Non lo stesso dolore che più di quattro anni fa sentiva in tutto il corpo per via delle percosse del torello siberiano Jurka Obejuk. È un dolore più profondo. 'Come se dentro mi stessero prendendo a rasoiate' pensa Eddy, stupito. 'Dentro ho tutte ferite di rasoio. Non c'è sangue, da fuori non si vede niente, ma ho il cuore tutto a brandelli'. È la prima volta che ha a che fare con un dolore del genere, non capisce cosa gli sta succedendo, prova soltanto un senso di ingiustizia. 'Perché?' si tormenta.
 
La sola cosa che lo trattiene dall'esplodere in urla animalesche di dolore è l'articolo n. 1 del codice elementare dell'adolescente di Saltovka: «Bisogna essere uomini sempre e dovunque». Solo le donnette piangono per qualcuno - pensa Eddy. Solo le donnette ammettono di provare dolore. L'uomo sopporta in silenzio. "