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Il Covile - N.o 354 (6.12.2006) Enrico Salvatori indaga

Questo numero

“Enrico Deaglio, ex direttore di Lotta continua e attuale direttore del Diario, uno la cui antropologia intellettuale fosca e jattante non smette di stupirmi” (*).
L’amico Enrico Salvatori che non ama, evidentemente, essere preso per il naso neppure da quelli della sua parte, mi ha inviato le due mail che trovate sotto.
 
(*) La citazione è da un’intervista a Giampiero Mughini, riprodotta nel Covile: v. Il dibattito agostano sul caso Lotta Continua-Calabresi. Sul personaggio, che ho avuto anch’io la ventura di conoscere, vedi anche il mio Parole difficili.
 

Enrico Salvatori vuole andare a fondo alle cose, conta le schede e scopre la bufala (interessata?) di Deaglio

3 Dicembre 2006


Ho scritto ai 31 medici di famiglia che fanno con me il corso Fimmg alla SDA Bocconi:

“Cari colleghi, mi scuso se rompo per una cosa che non ha niente a che fare col corso, l’inchiesta e il DVD di Deaglio su possibili problemi alle ultime elezioni politiche, ma mi è venuto in mente che noi siamo un campione rappresentativo (anche se molto limitato) dell’Italia, siamo presenti in tutte o quasi le regioni e veniamo sia da città che da paesi piccoli. Una cosa che mi sembra banale, per vedere se le tesi di Deaglio possono avere qualche fondamento, è quella di confrontare, ciascuno di noi nel suo comune di residenza, la percentuale delle schede bianche e nulle delle ultime elezioni 2006 con quelle delle elezioni precedenti 2001. In effetti quello che è strano è che le percentuali di schede bianche che nelle precedenti elezioni variavano da un minimo di 1,5 (Trieste) al 12,1% (Crotone), nelle ultime elezioni abbiano avuto una forbice estremamente ridotta: da 0,6 (Milano) a 2,2% (Potenza), ad esempio Crotone è andata da 12,1 a 1,9%. Inoltre da nessuna parte la percentuale è cresciuta, neanche di poco.
 
Il dato medio nazionale (4,2% nel 2001) è stato 1,1% nel 2006, da 1.692.048 a 445.497, cioè 1.246.551 schede bianche in meno. Telefonando all’Ufficio elettorale del proprio comune questi dati si dovrebbero avere.
 
Se in effetti più o meno DOVUNQUE la percentuale è crollata, Deaglio racconta balle e voleva vendere i Dvd, se invece le percentuali fossero rimaste stabili o calate di poco... Mandatemi i numeri e le percentuali, specificando il comune. Poi vi faccio sapere. Grazie […]”
enrico
 

6 Dicembre 2006


Caro Stefano, dopo la mail ai 31 medici Fimmg, che ha ricevuto per conoscenza, mio figlio mi ha scritto:
“Lettura del medico/italiano/medio/naturaliter di destra? ‘Solito invasato toscano comunista, che c’entra poi con sto corso che facciamo solo x arrivare a un cadreghino di ruolo e responsabilita’? Mah”.
In effetti dei medici per ora mi ha risposto solo uno, il giorno dopo, […]:
“Gentilissimo Enrico, ti prego di escludermi dalla lista quando spedisci messaggi che non hanno a che fare con il Corso o con l’attività di MMG. Purtroppo ho poco tempo e ogni giorno debbo fare i conti con la posta elettronica sempre più intasata. Grazie […]”.
Il mio scopo era, penso, meritevole di considerazione: uno dice che c’è stato, anche se poi mancato, mezzo golpe sul fondamento della democrazia, il voto, e tutti, politici e giornalisti, stanno a fare i commenti sui commenti, nessuno, salvo forse i giudici, che spero lo incriminino, si preoccupa di capire se dice la verità o no, e vuole solo vendere i DVD.
 
Ho fatto tre telefonate, agli uffici elettorali di Seravezza, Forte dei Marmi e Pietrasanta e ho guardato molti siti Internet dei comuni, dove non c’è possibilità di imbrogli, da tutte le parti il numero delle schede bianche è crollato, più o meno dal 4-5 all’1-2%.
 
Deaglio andrebbe sputtanato.
 
ciao
enrico