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Il Covile - N.o 365 (22.1.2007) Giornata di presentazione Circolo dei liberi - Magna Carta

Firenze 27 gennaio 2007: giornata di presentazione Circolo dei liberi - Magna Carta


Frutto di qualche mese di preparazione (primo record: nessuna riunione noiosa, numerosi i conviti), l’ormai costituito Circolo dei liberi propone una intera giornata di incontro al Grand Hotel Adriatico, in via Maso da Finiguerra. Ecco il programma:
 
9,30 Apertura dei lavori. Leonardo Tirabassi, Presidente Circolo dei liberi, Sen. Prof. Gaetano Quagliariello, Presidente Fondazione Magna Carta
 
10,15 Ricordo di Graziano Grazzini
 
10,30 Lectio Magistralis dell’On. Prof. Francesco Forte su “Etica della tassazione: tasse, individuo e comunità”
 
11,15 Interventi programmati di Stefano Borselli, Pietro De Marco, Stefania Fuscagni, Giovambattista Palumbo, Raffaele Iannuzzi, Gabriele Toccafondi, Enrico Fantini, Denis Verdini, Vincenzo Bugliani, Tommaso Franci, Ginevra Cerrina Feroni, Paolo Amato
 
12,00 Firma del protocollo di intesa tra Circolo dei liberi e Fondazione Magna Carta
 
12,30 Conferenza stampa
 
13,15 Brindisi augurale
 

15,00 Il Sen. Prof. Gaetano Quagliariello e il dott. Raffaele Tiscar presentano il libro di Roberto Corsi Lealtà vo’ cercando, Aleph edizioni
 

I soci fondatori


Gabriella Antonini, Alfredo Barbetti, Ugo Bargagli Stoffi, Benedetta Bellini, Stefano Borselli, Vincenzo Bugliani, Luisa Chiavai Nocentini, Francesca Ciardelli, Francesco Corsi, Roberto Corsi, Pietro De Marco, Michele Donno, Armando Ermini, Enrico Fantini, Stefania Fuscagni, Raffaele Iannuzzi, Giovanbattista Palombo, Francesca Pasquini, Graziano Piccardi, Stefano Stagi, Leonardo Tirabassi, Gabriele Toccafondi, Riccardo Zucconi
 

Dallo statuto

“Il Circolo dei liberi nasce dalla convergenza di generazioni e storie intellettuali diverse che si riconoscono nella comune passione per la discussione nella sfera pubblica e nella volontà di riproporre le idee della libertà e del ritorno al reale, contrastando quello che è stato definito ‘l’odio di sé’ dell’Occidente, in una regione dove il fallimento di un secolo di ideologie spinge all’abbandono del pensiero e della memoria per facili scelte conformiste”