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Il Covile - N.o 430 (16.2.2008) Siti freschi (11) Brotture - Due ponti a Venezia

Siti freschi (11) Brotture


Oltre a trattare nel suo blog di buona filosofia, buona musica e buona letteratura (fresca da leggere la recensione di Tre strade per la scuola, di Ernst Jünger ) Fabio Brotto, che “Non ama i Beatles. Ama Haydn.”, per ribadire la sua inattualità “Va a caccia e a pesca”. Come Roger Scruton. Già solo per questo, a sua insaputa, si trova automaticamente tra i membri anziani del Covile.
Come assaggio ecco un post sul tema che ci è più caro. Dimenticavo, abbiamo del materiale accumulato, per un po’ le uscite si infittiranno.
 

Due ponti a Venezia (di Fabio Brotto)


Fonte: http://brotture.wordpress.com/2008/02/09/il-ponte-di-calatrava

Nel 1997 il Comune di Venezia incaricò l’architetto Santiago Calatrava di progettare un quarto ponte sul Canal Grande (dopo quello degli Scalzi, dell’Accademia e di Rialto). Un ponte che unisse Piazzale Roma, punto d’arrivo delle automobili, alla stazione ferroviaria. Un ponte di cui nessun veneziano ha mai sentito il bisogno. Dieci anni dopo, il ponte di Calatrava è ancora lontano dall’inaugurazione.
 
Venezia - Ponte di Calatrava

 
È un ponte folle. Un’arcata d’acciaio, che si sa che col variare della temperatura si contrae e si dilata: pare che ci sia qui un margine di tolleranza di quattro centimetri, oltre i quali la struttura potrebbe crollare. I tecnici continuano a fare calcoli e ricalcoli, ma l’esito è ancora incerto. Né pare sicuramente accertato il peso che potrà reggere. Sarà scivoloso, perché sulla superficie percorribile Calatrava ha pensato di mettere vetro. E sarà brutto, come molte opere degli architetti geniali come Calatrava.
Il costo è enorme. Dall’inizio si è raddoppiato, triplicato, continua a crescere incessantemente. Mi pare che rappresenti l’essenza di Massimo Cacciari, come politico e come filosofo: Krisis.
 
Il “Ponte degli Scalzi” fu costruito in due anni, dal 1932 al 1934, su progetto dell’ingegnere Eugenio Miozzi. Una sola audace arcata di pietra d’istria. In quel punto sì serviva e serve, e starà in piedi per secoli. Per dirla col Poeta: parole non ci appulcro.
 
Venezia - Ponte Degli Scalzi

 
Fabio Brotto