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Il Covile - N.o 519 (17.5.2009) “Il Manifesto del lieto vivere” di Alzek Misheff

Manifesto


Il Covile ha deciso di far suo il Manifesto del lieto vivere di Alzek Misheff, sia per l’appropriatezza del contenuto sia per il tono garbato e non impositivo. Giusto cento anni fa quello del Futurismo profetizzava ed insieme contribuì a costruire il secolo oscuro dei totalitarismi e delle idee assassine, ci piace pensare che programmi come questo aiutino a fare migliore l’ancor giovane XXI.
 

Poche cose per il lieto vivere, non del tutto originali, da attuare subito o gradualmente (di Alzek Misheff)


Fonte: L’Ancora, n° 18, domenica 1 maggio 2009

Premessa


L’equilibrio come indicato nel primo disegno si dilata a dismisura nel secondo: l’incremento dei trasporti e degli spostamenti hanno portato all’indebolimento dei valori costitutivi dell’etica e dell’estetica.
 

 
Oggi praticamente non esiste gran differenza tra consumismo e benessere. L’illusione del benessere è proporzionale alla vastità del territorio e alla diffusione della quantità di merci.
Paradossalmente, oggi, la presa di coscienza richiede uno sforzo di tipo etico per ridurre l’ansia del benessere a favore del recupero di un’armonia tra materiale e immateriale, base portante dell’etica e dell’estetica nel sociale.
Oggi la tecnologia nella comunicazione va vista come mezzo utile e la sua funzione etica sta nel permettere la riduzione del movimento di merci e delle persone.
 

Il lieto vivere


  1. Seguire la luce del giorno per le attività.
  2. Camminare per almeno un’ora al giorno.
  3. Comprare solo prodotti coltivati nel raggio di 100 km.
  4. Dedicarsi a letture più lontane nel tempo per riflettere sull’oggi.
  5. Considerare le nuove tecnologie come mezzi utili per riscoprire i valori della tradizione.
  6. Ridurre gli spostamenti verso luoghi lontani e le metropoli.
  7. Non lasciare determinare le proprie spese dal supermercato, dai negozi di moda, né il gusto personale dalle gallerie e dai musei d’arte moderna; non comprare riviste di moda, design, architettura e arte moderna.
  8. Non seguire fiere ed aste d’arte moderna.
  9. Scegliere ed entrare in chiese più antiche e non moderne.
  10. Allontanarsi da geometri modernisti, archistar e artisti-star moderni.


Alzek Misheff