Raccolta - Capitolo 12


Piccolo dizionario del pellegrinaggio di cinque fiorentini





ANIMA

(1) Lo scopo del pellegrino cristiano è la salvezza dell’anima. Ma il pellegrinaggio si può fare anche solo per cercarla.

BORDONE (O BASTONE DA PELLEGRINO)

Indispensabile per il cammino. Meglio due nei momenti di difficoltà (v. Cappello). Ne avevamo di vari tipi: Andrea e Alfredo tecnologici, Stefano e Riccardo di bambù, Fabrizio il più filologico, di castagno con la punta biforca. Quelli tecnologici sono leggeri e telescopici, hanno il vantaggio di potersi riporre quando le spalle dolgono e si ha bisogno delle mani per alleggerire il peso dello zaino; svantaggi: non si forma il bel ricciolo che testimonia il cammino fatto e sono meno convincenti nel dialogo coi cani. (v. Cani)

CANI

Si incontrano spesso. Sempre più di uno e a volte particolarmente rumorosi. Il gesto atavico di mostrare il bastone o di raccogliere un sasso si è sempre dimostrato sufficiente. (v. Bordone). Per chi volesse camminare da solo sono raccomandate le nuove scacciacani elettroniche ad ultrasuoni.

CAPPELLO (TANTO DI)

Al pellegrino Massimo che con diciotto chili sulle spalle, da solo, ha percorso (siamo certi che ce l’hai fatta, amico) la via da Bologna a Roma: quaranta chilometri al giorno sempre sulla strada asfaltata per far prima. L’abbiamo incontrato alla casa parrocchiale di S.Quirico d’Orcia, è arrivato col buio sotto una pioggia scrosciante, curvo sui suoi due bastoni, senza neppure la forza per parlare. Più tardi, rifocillato, ci ha confidato di essere troppo stanco: “Forse domani faccio la tappa in autobus, Dio mi perdonerà”. La mattina alle sette è partito rinfrancato e vispo come un grillo.

CEROTTI

Ottimi i nuovi cerotti per le vesciche che proteggono mentre si rigenera la pelle. Oggi sono prodotti da varie aziende. Indispensabili per i nostri piedi cittadini. (v. Piedi)

CIMITERI

Molti tratti della via iniziano o terminano dietro il cimitero (Acquapendente alla partenza, Bolsena e Viterbo all’arrivo). I cimiteri presidiano un’area dall’aggressione dell’asfalto e del cemento.

COREGONE

Pesce caratteristico del lago di Bolsena. Ottimo arrosto. Quasi tutti i ristoranti del posto lo cucinano in maniera magistrale.

DIMENTICARE (DA) 1

Il neghittoso sottofattore (?) della fattoria di Caparzo che ha negato, con scuse burocratiche, un bicchiere di Brunello ai cinque pellegrini assetati (disposti a pagarlo).

DIMENTICARE (DA) 2

Il camperista, con moglie, in accappatoio celestino, alle Terme del Bagnaccio (acque sulfuree calde nei pressi di Viterbo), che la sapeva lunga sulle vie, che venticinque chilometri in un giorno, con lo zaino, gli sembravano pochi, che le scarpe da trekking non gli andavano bene perché ci vogliono i sandali ecc. (v. Fioretto)

DIVISA

Bellissima quella che si è confezionata il custode (volontario) della Basilica del Santo Sepolcro di Acquapendente. La targhetta in ottone sulla giacca di panno rosso indica che il bravo signore è Cavaliere dell’ordine di S.Ermete, patrono della città. Sui risvolti le croci gerosolimitane e alla spalla destra un bel cordone argenteo arricchito per quest’anno dai colori del giubileo. Un esempio di fronte alla corrente cialtroneria minimalista.

EPIFANIE (DI BELLEZZA)

Ovunque. Ricordiamone alcune:

FIORETTO

Quello fatto da Riccardo davanti alle terme sulfuree di Viterbo quando un tizio in slip marroni gli ha chiesto, con evidente ironia, “Salutatemi il Papa!”. Da buon fiorentino gli è venuto alla mente l’invito ad un saluto in contraccambio, ma si è morsa la lingua.

FRANCIGENA (O ROMEA)

Come è noto si tratta di un fascio di diramazioni che si allontanano-ritornano dalle antiche strade romane. Nel medioevo le varianti nascevano per evitare briganti, paludi, frane; oggi i nuovi Romei le inventano per sfuggire la barbarie del traffico o le brutture dell’urbanistica moderna.

GRAZIE 1

A Sergio, responsabile della Francigena per il comune di Acquapendente, che con tanti altri giovani ha controllato tutta la via fino a Bolsena, aggiungendo anche nuovi cartelli autoprodotti.

GRAZIE 2

Al farmacista di Acquapendente (sì, tutti gentilissimi nel bel paese sulla Cassia che fa da frontiera tra Toscana e Lazio) che ha lasciato il suo numero di telefono a Riccardo e che è venuto appositamente per lui alle nove di sera per dargli i farmaci: una reazione allergica ai calzini.

GRAZIE 3

Alla contadina sul tratto Aquapendente-Bolsena che va presto sul campo per rimettere sulla buona strada i pellegrini che in quel punto normalmente si sbagliano.

GRAZIE 4

Alla famiglia cinese del negozietto di pelletteria di Viterbo che ha riparato alla perfezione lo zaino di Stefano che si stava sfasciando e non ha voluto assolutamente essere pagata.

LUCERNA (DA NON METTERE IN LUOGO NASCOSTO - LUCA 11,33)

Un rischio che non si corre con Riccardo. Aveva preparato per tutti dei gagliardetti col giglio di Firenze ed una scritta che celebrava il giubileo. Li abbiamo appesi agli zaini. È bene che i pellegrini non siano scambiati per semplici sportivi, perché il loro passaggio sia anche un invito per gli altri.

MITICI

I coniugi Pini, di Pontassieve, che festeggiavano quarantasette anni di matrimonio facendo, con calma, la via. Erano passati qualche giorno prima dal nostro albergo a Bolsena, dove si erano trattenuti un giorno o due, da quello di Viterbo erano partiti il giorno precedente il nostro arrivo.

OSPITALITÀ

Squisita e dal sapore d’altri tempi quella offertaci dalla famiglia Giordano nella torre di Contignano.

PATRONA

Non lo sapevamo, ma a Torrenieri c’è una piccola Madonna col bambino, lignea, che è stata proclamata Patrona della Francigena.

PIOGGIA

Essere sempre preparati.

PIEDI

Da curare con amore e attenzione. Ottime le varie creme antifatica ecc. C’è chi sostiene che per farli stare bene, come per le piante, oltre che curarli bisogna anche parlarci.

PORTA SANTA

Persone informate ci hanno assicurato che passando, con animo pentito, le Porte Sante, l’indulgenza viene comunque lucrata, si sia credenti o meno. Quello che prova passandoci ognuno lo terrà per sé.

SEGNAVIA (E CARTELLI)

Inesistenti nella parte toscana, che evidentemente sulla Francigena è più preparata nella teoria (convegni ecc.) che nella pratica; tanti, ma potrebbero essere di più, in Lazio. Non si ricorderà mai abbastanza quanto il pellegrino ne abbia bisogno.

SIMPATICI

I proprietari di una villetta sull’aspra salita che dalla porta Romana di Viterbo porta ai monti Cimini, i quali hanno fatto costruire una panchina in pietra per il viandante con la lapide “Se’ stracco? Arriposate!”.

VINO

Memorabile la bottiglia di Rosso di Montalcino che, all’arrivo a S. Quirico, abbiamo fatto sparire insieme ad una piccola forma di pecorino di Pienza alle olive. (v. Dimenticare 1)



Note

  1. Toscana Oggi, 11 giugno 2000. I pellegrini erano: Alfredofranco Barbetti, Andrea e Stefano Borselli, Fabrizio Giovannini, Riccardo Zucconi. Le tappe (24-30 Aprile 2000): 24 Buonconvento - Torrenieri - S.Quirico d’Orcia; 25 S.Quirico - Spedaletto - La Rimbecca - Contignano; 26 Radicofani - Ponte a Rigo - Centeno - Acquapendente; 27 Acquapendente - Bolsena; 28 Bolsena - Montefiascone - Viterbo; 29 Viterbo - Ronciglione; 30 a Roma coi mezzi pubblici.