1. Alle fonti: il sito web dell'Autore  2. Testi in italiano: nelle edizioni del Covile, tutti  3. Bibliografia completa  4. Studi recenti sull'opera  5. Capire l'antropomorfosi. Un gioco letterario


Jacques Camatte

L'opera di Jacques Camatte è circondata da una vera e propria congiura del silenzio. Bisogna dire che, a differenza di tanti altri teorici rivoluzionari, egli non ha tradito, né si è arreso, né ha cercato il riconoscimento pubblico. Proveniente da un marxismo eterodosso, ha seguito imperturbabilmente il suo percorso intransigente, fino ad oggi. Ma forse la cosa piú imperdonabile di lui — come si vedrà leggendo i pochi testi cardinali che pubblichiamo in questo volume — è che ha descritto con precisione, ormai quasi cinquant'anni fa, il corso storico fatale in cui il capitale e la civilizzazione stavano trascinando la razza umana. Cinquant'anni fa, vide la costituzione della società tecnologica in un mostruoso apparato che rinserrava il pianeta, devastando completamente la natura, mediatizzando tutti i rapporti, e la necessità vitale della diserzione da un simile mondo. Ha visto il vuoto delle soggettività contemporanee, l'ansia che le spinge e l'aspirazione diffusa a una vera comunità umana. Bisogna leggere Jacques Camatte, perché capire il processo storico è uno dei rari modi per non divenire folli come i tempi in cui viviamo.
(Dalla manchette del libro Errance de l'humanité, di Jacques Camatte, Éditions la Tempête, Bordeaux 2021.)

Cercando Camatte

L'incontro con Camatte è, felicemente ed obbligatoriamente, uno cheminer; un allontanarsi da qualcosa per arrivare ad una meta, o per lo meno a una tappa, anche ad una sosta, in cui ci si volge indietro e si guarda avanti. Jacques Camatte tiene a bada la virtualità dei pretesi dialoghi e invita i suoi lettori ed estimatori ad un viaggio, un cercare, un camminare per incontrarlo e avere il privilegio di parlargli. È quanto è accaduto a noi, quando gli abbiamo fatto visita nell'aprile del 2016, e che abbiamo poi inteso comunicare in un numero della rivista. Quel viaggio e cammino stanno in trasparenza nel nostro programma di traduzioni delle sue opere, a farne un'esperienza umana integrale; con esso - e tanto piú in questo momento d'irreversibile crisi del pensiero e della civiltà dell'Occidente - abbandoniamo qualcosa - una corsa, un mondo, un costume intellettuale, antiche certezze - che sta portandoci verso l'estinzione, e mentre tutti percepiscono che la specie umana deve tentare un'inversione. È quanto ci trasmette anche un testo presente nel sito Cercle Marx, di presentazione ad un'intervista a Camatte:

Nell'ottobre 2019, abbiamo avuto l'onore e il piacere d'incontrare Jacques Camatte per un'intervista. Già amico e compagno di Bordiga, Jacques Camatte è nato nel 1935 ed ha svolto un lavoro notevole sull'opera di Marx nella rivista Invariance, fondata nel 1968. [...] Jacques Camatte può essere considerato come un «saggio» (quasi nel senso aristotelico del termine): un uomo buono e profondamente gentile che è pervenuto ad una forma di autosufficienza in una relazione di armonia contemplativa con la natura.
Alla maniera di Cartesio che, in Discours de la méthode riferiva la storia di un uomo perduto nel bosco, noi ci siamo perduti in pieno bosco, dandoci tuttavia la regola di andare fino alla conclusione del cammino per incontrare Jacques. Dopo un lungo periplo in piena natura, abbiamo alla fine trovato Jacques in un luogo magnifico in mezzo agli alberi, lontano dalla civiltà alienante.

Tutti i testi originali di Camatte sono disponibili nel sito da lui diretto: Revue Invariance

 

 Avvertenza • Contatti • © • Privacy

Wehrlos, doch in nichts vernichtet
Inerme, ma in niente annientato
(Der christliche Epimetheus
Konrad Weiß)

 

Legenda: =Traduttore =Poesia =Libro =Cartaceo =Raccolta =Manifesto =Sito