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Ragguaglio

Gli argomenti, le motivazioni, la storia, i criteri realizzativi.

Dal settembre 2009 il Covile è una rivista italiana di cultura, inviata in formato PDF agli iscritti e qui pubblicata. Fra i suoi tratti distintivi vi sono le scelte tipografiche improntate alla ricerca di un'armonica bellezza: le pagine sono normalmente decorate con vignette riprese da edizioni di epoca barocca e con fiori e simboli tipografici; come caratteri si adoperano generalmente i Fell types; la testata è invece caratterizzata dai goticheggianti Roman creati da William Morris. La redazione cura anche l'edizione di libri sia in formato cartaceo che elettronico.

Idee

La rivista segue nel tempo, sostiene e difende con passione proposte, iniziative e linee di pensiero accomunate dall'opposizione alla deriva nichilista della modernità in nome dell'Epimeteo cristiano evocato da Konrad Weiß, Carl Schmitt e Ivan Illich. Si va dall'opzione per un'architettura e un'urbanistica rispettose della costituzione materiale e culturale della comunità umana (sulla scorta di Christopher Alexander, Léon Krier, Nikos Salingaros), alla denuncia del sistema dell'AC (arte contemporanea) (v. Jean Clair, Marc Fumaroli, Aude De Kerros), alla scelta della poesia in rima, all'analisi della questione antropologica (critica del femminismo e della teoria del Genere), all'attenzione alle radici cristiane della civiltà occidentale, all'approfondimento delle intuizioni marxiane sull'origine dell'alienazione (Cesarano, Debord, Camatte). Il Covile si occupa con continuità anche di cultura materiale, artigianato e tipografia. Un'apposita collana si rivolge all'infanzia con Il Covile dei piccoli. Per una prima approssimazione alle idee coviliane si consiglia di dare uno sguardo alla nostra collezione di Manifesti. Lo spirito ci sembra ben riassunto dal verso di Weiß: «Wehrlos, doch in nichts vernichtet» (Inerme ma in niente annientato).

Lingua

A difesa della buona lingua italiana e della sua tradizione tipografica, dal novembre 2012 la redazione ha definito propri Criteri editoriali, adottando anche argomentate proposte di caratteri per le accentate. Per chiarimenti intorno alle scelte effettuate si raccomanda una visita al fòro Cruscate. Spazio di discussione sulla lingua italiana. Nonostante l'attenzione posta alla correttezza formale e sostanziale di ogni testo raccolto, errori saranno comunque presenti: siete pregati di segnalarli.

Decori

La scelta di decorare le pagine e di usare caratteri con grazie è conseguenza di una linea di pensiero per la quale rimandiamo ad un convincente testo di Nikos Salíngaros.

 

William Morris

Si coglie anche l'occasione per rendere omaggio all'opera di William Morris: caratteri e ornamenti tipografici, da lui creati per la sua Kelmscott Press e oggi ripresi con perizia in versione digitale, vengono ampiamente utilizzati, segnatamente per la testata della rivista e i titoli di queste pagine.

La testata della rivista
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Tipografia

Come succintamente raccontano le Cronache della tipografia del Covile, se le nostre scelte sono state di campo fin dall'esordio (caratteri Art&Craft e transizionali, libertà compositiva premoderna, ampio uso di capilettera, fiori e vignette per la decorazione della pagina), il tempo e l'interazione con redattori e lettori hanno via via permesso di precisarle e fondarle anche teoricamente. La rivista e i nostri libri rendono tangibile, nella pagina stampata, anche l'ultimo risultato del nostro tentativo di riforma tipografica: la resa leggermente differenziata di ogni singolo carattere (i curiosi controllino soprattutto le doppie) al fine di ottenere una pagina meno meccanica, piú naturale.

Attesa immagine

Caratteri tipografici

Per carat­teri, maniculæ e altri simboli e orna­menti tipografici ricor­riamo soprat­tutto all'opera (di dominio pubblico) di Igino Marini, Dieter Stef­fmann, Manfred Klein e Wood­cutter manero insieme ai Morris Ornament della HiH Retro­fonts ed ai Baroque Borders di Ingo Preuß. Come navigatori sono vivamente consigliati Fire­fox e Tor Browser.

Patina

La differenziazione dei caratteri, una metodica che le tecnologie informatiche rendono oggi possibile, è stata introdotta (a nostra conoscenza per la prima volta) nel novembre 2013 per la rivista e successivamente nei nostri libri. Il tempo dirà se, come auspichiamo, l'idea sarà ripresa da altri. Dal febbraio 2015 la tecnica è liberamente disponibile sotto forma di Estensione per LibreOffice denominata Patina.

Logo Libreoffice

Tecnologia (con ringraziamenti a chi crea il software libero)

Per la compo­sizione della rivista, dei libri e per la gestione del sito si adoperano profi­cuamente (e soltanto): Libre­Office, Fire­bird, No­te­pad++, File­Zilla, Font­Forge, Ink­scape, GIMP, Foto­Sketcher, PDF­sam. Alle scelte a protezione della privacy dei lettori si fa riferimento nella nostra Avvertenza. Il sito può essere in­tegral­mente scari­cato con HT­Track.

 

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Wehrlos, doch in nichts vernichtet
Inerme, ma in niente annientato
(Der christliche Epimetheus
Konrad Weiß)

 

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